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Un intervento di welfare generativo che prevede un forte lavoro di rete e si muove nel solco degli indirizzi comunitari

Urban Center, ecco i ''Cantieri dell'imprenditoria sociale''

di Redazione Web 25/10/2018

Sono stati presentati all'Urban Center i "Cantieri dell'imprenditorialità sociale", un ambizioso progetto nato nell'ambito dei percorsi di innovazione sociale previsti dal Piano Operativo del PON Metro della Città di Reggio Calabria. Un'altra azione di grande rilievo inserita nel quadro di un articolato piano strategico di valorizzazione delle strutture e dei beni confiscati alla 'ndrangheta e abbandonati in un'ottica di rilancio dell'economia sociale e attivazione di processi di rigenerazione urbana. Ma anche un intervento di welfare generativo che vede protagonista il tessuto sociale della città, prevede un forte lavoro di rete e si muove nel solco degli indirizzi comunitari in materia di promozione sociale.
Soddisfazione è stata espressa dall'assessore alle Politiche europee, Pon Metro e Smart City del Comune di Reggio Calabria, Giuseppe Marino presente all'Urban Center insieme alla consigliera delegata ai beni comuni e confiscati Nancy Iachino, all'assessore alle Politiche Sociali, Luisa Nucera, al responsabile assistenza tecnica dell'avviso pubblico, Carmine Gelonese e al coordinatore Libera Reggio Calabria, Giuseppe Marino.
"È un momento chiave per la nostra comunità, - ha dichiarato l'assessore Marino - in particolare per i giovani che possono guardare anche a queste opportunità per costruire percorsi innovativi e qualificanti capaci di offrire concrete prospettive di sviluppo e migliorare le condizioni di vita della nostra città. Se riavvolgiamo il nastro degli ultimi anni di Reggio Calabria ci rendiamo conto del grande lavoro fin qui svolto, partendo da una condizione di grandissima difficoltà legata da un lato alla negativa congiuntura economico-finanziaria globale e, per altro verso, alla grave crisi che ha investito il nostro Comune che ha dovuto far fronte ad una pesante situazione debitoria per centinaia di milioni di euro. In questo contesto si è innestata una forte e incisiva azione dell'autorità giudiziaria che da anni ormai sta conducendo una straordinaria opera di aggressione nei confronti dei patrimoni immobiliari che fanno capo alle consorterie criminali. E' proprio in questo scenario che si è sviluppata anche l'attività di programmazione e spesa del Pon Metro che, inevitabilmente, ha abbracciato le politiche e gli investimenti nel sociale. In questo senso - ha sottolineato Marino - abbiamo fatto una scelta molto precisa con l'obiettivo di dare alla città l'opportunità di scommettere sull'impresa e l'innovazione sociale utilizzando l'ingente patrimonio immobiliare di cui disponiamo per dar vita a percorsi di welfare generativo e riqualificazione delle aree degradate. Si tratta di un intervento che, come di consueto, abbiamo voluto impostare in forma partecipata, ovvero attraverso una forte e costante interlocuzione con il terzo settore, le associazioni e le parti sociali, nel quadro dei principi di coprogettazione che ispirano le attività del Pon Metro. Mi piace inoltre evidenziare che a differenza del passato, oggi le assegnazioni di questi beni non avviene più in modo slegato rispetto al contesto ma deve osservare un concreto indirizzo operativo che guardi al lavoro di rete. I nostri uffici tecnici sono a completa disposizione - ha poi concluso l'assessore - per offrire tutta l'assistenza e il supporto che serve per comprendere al meglio strumenti e linee guida del bando. E' una sfida, l'ennesima, molto ambiziosa che stiamo lanciando e ci auguriamo che la città e i soggetti interessati possano coglierla con entusiasmo, partecipazione e capacità progettuale".
 

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