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Nella settimana che va dal 5 al 12 novembre, il seminario di Reggio sarà impegnato in pellegrinaggio in Terra Santa

Pellegrinaggio della comunità del Seminario in Terra Santa

di Antonio Ielo * 05/11/2018

Nella settimana che va dal 5 al 12 novembre, il seminario “Pio XI” di Reggio Calabria sarà impegnato in pellegrinaggio in Terra Santa. La comunità avrà la possibilità di vedere dal vivo tutti i luoghi più importanti narrati nella Sacra Scrittura e quelli della vita di Gesù di Nazareth, illuminando così i racconti biblici con la verità della storia.

Il primo giorno sarà dedicato al viaggio con arrivo previsto a Tel Aviv. Il Giorno successivo è prevista una visita a Nazareth, luogo dell’annuncio dell’Angelo alla Beata Vergine Maria. Sempre nello stesso giorno si salirà sul Monte Tabor, monte della Trasfigurazione di Gesù.

Il terzo giorno vedrà nella prima parte della giornata ci sarà una sosta a Cesarea di Filippi dove si rinnoveranno le promesse battesimali alle sorgenti del Giordano. Successivamente l’escursione si sposterà sul Monte delle Beatitudini. Nel pomeriggio invece si visiterà Cafarnao, sulle rive del lago di Tiberiade, la famosa “città dei miracoli” di Gesù, e Tabga città nota soprattutto per il miracolo della “moltiplicazione dei pani”.

Il quarto giorno il pellegrinaggio toccherà la valle del Giordano, Sichem la città del “pozzo di Giacobbe” luogo dell’incontro tra Gesù e la samaritana. Nella stessa mattinata è anche prevista la visita a Ain Arik, dove si incontrerà la comunità della “visitazione”. Nel pomeriggio sarà possibile visitare Qumran, antica località sulla riva occidentale del Mar Morto, celebre per il ritrovamento in questo luogo di antichissimi papiri, circa 900 documenti dall’inestimabile valore storico e religioso. Sempre nel pomeriggio è prevista la visita a Gerico, sulle rive del Giordano, la città situata alla più bassa altitudine del pianeta protagonista di diversi eventi narrati nella Scrittura.

Il quinto giorno si visiterà Betlemme, città che ha conosciuto i natali di Gesù. Qui sarà possibile ammirare la “grotta” e sempre a Betlemme si farà una sosta al Caritas Baby Hospital, unico ospedale pediatrico in Cisgiordania e nella striscia di Gaza, nato per dare assistenza medica di base ai bambini vittime del conflitto israelo-palestinese. Nel Pomeriggio si andrà ad Ein Karem, città nella regione montuosa della Giudea, luogo che per tradizione riconosce come luogo dell’abitazione di Santa Elisabetta e Zaccaria, luogo della “Visitazione” della Beata Vergine Maria.

Il sesto giorno è prevista la visita alla Gerusalemme cristiana. Dopo una visita al Monte degli ulivi, in cui Gesù patì la sua grande agonia prima del processo e della crocifissione, ci sarà la visita alla Basilica Getsemani. In pomeriggio toccherà il Monte Sion con la basilica della dormizione, la tomba di Davide, il Cenacolo e la Chiesa del “Galli Cantus”.

Il settimo giorno è quello dedicato alla Gerusalemme ebraica, con la visita al Muro del pianto, alla spianata delle moschee e la Via dolorosa. Il pomeriggio invece prevede la visita al Santo sepolcro, luogo ricco di fascino ma fondamentale per la religione cattolica. Il giorno seguente, concluso il pellegrinaggio si ritornerà in Italia.

* Seminarista

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