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L'assenza del centrale è pesata tantissimo nella gara contro il Matera

Reggina: in difesa è Kosnic-dipendente

di Enzo La Piana 25/10/2016

La robustezza difensiva mostrata dalla squadra dello Stetto fino a qualche settimana addietro è l’atteggiamento, più consono ed apprezzabile che la compagine di Zeman dovrà continuare a mettere in campo. Quella contro i lucani, è stata una prestazione molto modesta, incorniciata dai soliti errori commessi dal reparto difensivo, che con il Matera superiore tecnicamente si sono amplificati con le prime tre marcature, che hanno evidenziato grossolani errori, determinanti e non poco sull’andamento dell’incontro. I lucani, è fuor di dubbio, contro quella Reggina, avrebbero vinto comunque, anche se con una prestazione migliore gli amaranto avrebbero mitigato l’onda d’urto degli ospiti del Granillo. Ma è pur vero, che l’assenza di Konsnic si è fatta sentire ed è stata determinante per l’esperienza e la sicurezza che il difensore ha dimostrato di avere in più circostanze, nel rimediare a situazioni critiche venutisi a creare in questo scorcio di campionato nel reparto difensivo. L’altro dato non trascurabile, è stato la presenza concomitante in campo di due giocatori molto simili nelle caratteristiche come De Bode e Gianola, in palese difficoltà soprattutto al cospetto di attaccanti dotati tecnicamente, veloci e scattanti come quelli lucani. Insomma, una serie di circostanze negative in una serata storta. Chi invece sta proseguendo con straordinaria continuità, è la coppia offensiva Corali-Porcino,che continua a sfornare puntualmente gol e assist. Ma dove è mancata di più la squadra si è capito dalle parole del tecnico boemo nel dopo gara di Reggina-Matera: «Oggi non ho visto l’umiltà che ci ha sempre contraddistinti finora». Parole profonde di significato, che i calciatori hanno sicuramente percepito e che serviranno da lezione salutare, così come è stata definita dal Presidente Praticò, per il prosieguo del torneo. La prestazione degli undici di Zeman, ha fatto emergere tutti i loro limiti,mai evidenziati sino ad ora ed al di là degli errori tecnico-tattici e del divario esistente con la squadra di Auteri,è venuta a mancare proprio l’umiltà palesata nelle gare precedenti da Coralli e compagni, costata cara ed amara. La lezione se pur umiliante, dovrà servire da monito e da sprone a questo giovane gruppo, che ha risvegliato dopo anni di silenzio l’entusiasmo incondizionato della piazza reggina, già dalla prossima gara con la Vibonese.

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