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Sergio Abramo ha consegnato un dossier al responsabile delle Infrastrutture per sensibilizzarlo sui lavori di ristrutturazione

Duomo Catanzaro, ''pressing'' del sindaco sul ministro Toninelli

di Redazione Web 18/12/2018

Il sindaco Abramo ha consegnato una lettera ufficiale al ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, per sensibilizzarlo sui lavori di ristrutturazione del Duomo di Catanzaro. Il primo cittadino ha chiesto a Toninelli di “avocare” al proprio ministero “l’intera procedura e intervenire disponendo lo stanziamento e l’erogazione di un ulteriore contributo di 4 milioni di euro - a valere sui fondi MIT finalizzati all’adeguamento sismico e per il dissesto idrogeologico - per poter dare corso ai necessari e indispensabili lavori di messa in sicurezza, ristrutturazione e recupero della Cattedrale”.
In questo modo, ha sottolineato Abramo nel documento, si potrebbe “assegnare la titolarità dell’opera all’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace che andrebbe così ad assorbire anche la restante somma di 3 milioni 100mila euro ed eseguire direttamente i lavori”.
Nel testo, il sindaco ha inoltre ripercorso tutte le tappe del processo di ristrutturazione del Duomo, ricordando che “l’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace ha fatto predisporre un progetto per il recupero ed il restauro conservativo della Cattedrale di Catanzaro, che versa in condizioni di precarietà e fatiscenza strutturale. Tale progetto ha conseguito l’autorizzazione della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone (prot. n. 2988 del 02 marzo 2012) per l’esecuzione dei lavori predetti”. E ancora: “Il progetto è stato giudicato ammissibile a finanziamento – a valere sui fondi per l’8 per mille a gestione statale - dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per gli esercizi finanziari 2012, 2013 e 2014. Non è stato però erogato alcun finanziamento a causa della mancanza di fondi”.
Abramo ha quindi evidenziato nella missiva consegnata al ministro Toninelli, le diverse e urgenti necessità di intervento: “A gennaio 2016 si è verificato il crollo di una parte del soffitto di una delle cappelle laterali; a marzo 2017 si sono avuti ulteriori distacchi di cornici marmoree a causa delle infiltrazioni di acque meteoriche presenti in diversi punti della Cattedrale. Ulteriori danni si sono verificati a novembre 2017”, mentre qualche mese prima, a giugno dell’anno scorso, “la Regione Calabria, attraverso i dipartimenti dei Beni uulturali e della Programmazione, aveva stanziato 2 milioni 600mila euro per la ristrutturazione della Cattedrale (a fronte di un progetto di oltre 5 milioni di euro), e una ulteriore somma di mezzo milione era stata messa a disposizione dal Mibact. Quindi le risorse immediatamente disponibili ammontano, fino ad ora, a 3 milioni 100mila euro”.
Il sindaco, infine, ha evidenziato che “il segretariato regionale del Mibact per la Calabria, pur a conoscenza del progetto autorizzato dalla competente Soprintendenza, non ha inteso utilizzarlo, scegliendo di avviare la procedura in essere. Nel marzo 2017 l’Arcivescovo di Catanzaro-Squillace ha espresso il proprio assenso alla proposta di affidare, quale soggetto attuatore dell’intervento di recupero e restauro della Cattedrale, al segretariato regionale del Mibact per la Calabria. In quanto soggetto attuatore, il segretariato regionale del Mibact per la Calabria avrebbe dovuto procedere a commissionare l’indagine strutturale sulla Cattedrale, propedeutica alla stesura del progetto di restauro e, successivamente, alla redazione del progetto esecutivo di restauro. Inoltre il Segretariato dovrà procedere alla effettuazione della gara di appalto per l'assegnazione dei lavori e, a seguire, sovrintendere alla loro esecuzione. La Regione Calabria, nell’agosto 2017, ha provveduto ad accreditare allo stesso segretariato regionale del Mibact per la Calabria una prima anticipazione di 780mila euro, mentre l’Arcidiocesi, al fine di salvaguardare l’incolumità dei fedeli, è stata costretta ad inibire l’esercizio del culto nella Cattedrale di Catanzaro a decorrere dal 21 gennaio 2018”.
Abramo ha ricordato che l’ultimo atto relativo al Duomo riguarda la decisione, presa dalla Soprintendenza nello scorso novembre, di “rimuovere l’apparato campanario al fine di non aggravare ulteriormente la già precaria situazione statica degli elementi strutturali del campanile”.
L’osservazione finale del sindaco è chiara: “Il segretariato regionale del Mibact per la Calabria ancora oggi non ha proceduto ad affidare la progettazione esecutiva dell’intervento, né completare le necessarie e preliminari fasi utili alla redazione del progetto esecutivo. Le risorse economiche attualmente disponibili (3 milioni 100mila euro) non sono sufficienti per il recupero ed il restauro della Cattedrale. A fronte di quanto già disponibile, sulla base di un’analisi parametrica effettuata dal tecnico che cura il patrimonio dell’Arcidiocesi, necessitano ulteriori risorse pari a circa 4 milioni. I tempi per l’inizio dei lavori non si preannunciano brevi e le risorse attualmente disponibili non è possibile ipotizzare di procedere con lotti funzionali”. Di conseguenza, ha concluso il primo cittadino, sarebbe “necessario un unico intervento che consenta di recuperare all’uso un bene architettonico prezioso non solo per l’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace ma per l’intera comunità catanzarese anche in vista delle celebrazioni, che si terranno nel 2021, per i 900 anni dalla costruzione della prima Cattedrale di epoca normanna della nostra città, dedicata da Papa Callisto II a Santa Maria Assunta e agli Apostoli Pietro e Paolo”.

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