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Non vengono assegnati nemmeno i pochi alloggi disponibili: la denuncia delle associazioni

Osservatorio Emergenza Abitativa: situazione ferma al palo

di Redazione Web 27/12/2018

Rimane al palo il settore degli alloggi popolari del comune di Reggio Calabria.  Nonostante qualche accenno di cambiamento, annunciato dalla nuova dirigenza, non vengono assegnati nemmeno  i pochi alloggi disponibili e non si riscontrano ancora azioni efficaci per reperire gli altri alloggi necessari a garantire il diritto alla casa alle famiglie a basso reddito. Assegnare alloggi erp alle persone aventi diritto non sembra una priorità amministrativa. Negli ultimi mesi circa dieci alloggi confiscati,  destinati  all’equa dislocazione delle  famiglie residenti all’ex Polveriera di Ciccarello, non sono stati assegnati per evitare situazioni di concentramento dei nuclei del ghetto. Gli alloggi quindi restano vuoti, in quanto non sono stati assegnati ad altre famiglie in stato di bisogno abitativo.  A causa di questa scelta, uno di questi alloggi è stato occupato senza titolo, su un secondo sarebbe stato effettuato un tentativo di occupazione  e  il rischio è che le occupazioni possano continuare, se non si interviene ad assegnare regolarmente gli alloggi in tempi celeri. In quattro anni il Comune ha assegnato alloggi soltanto alle prime  otto famiglie in graduatoria del bando 2005. Rimangono in attesa le altre in graduatoria, insieme a quelle che non hanno partecipato al bando ma trovandosi in situazioni di grave emergenza abitativa  hanno presentato richiesta di assegnazione di un alloggio,  ai sensi dell’articolo 31 della legge regionale  32/1996, ma non hanno ottenuto alcuna risposta.A fronte della drammatica situazione abitativa di molte famiglie, è grave la scelta di non assegnare gli alloggi disponibili.

La necessità di effettuare lavori di manutenzione non può essere una giustificazione accettabile. Infatti il Comune avrebbe i fondi necessari per realizzare gli interventi.

Sottovalutare la finalità principale del settore Edilizia Residenziale Pubblica, cioè  l’assegnazione di alloggi alle famiglie in stato di bisogno abitativo,  ha compromesso  anche le azioni di legge con le quali il Comune dovrebbe costantemente reperire gli alloggi da assegnare. Procedono infatti con estrema lentezza e senza esiti le attività relative al turn-over, previste dalla legge vigente, e viene escluso l’acquisto di nuovi alloggi con i fondi del “Decreto Reggio” e con quelli ordinari del settore.

L’unica azione prevista in tempi celeri, sia da parte del Comune che dell’Aterp, è la vendita degli alloggi erp, con la conseguente dismissione del patrimonio e quindi con l’esclusione dal diritto all’abitare delle famiglie prive o a basso reddito.

Difatti, dopo 22 mesi dalla decisione del Consiglio comunale (delibera CC nr 3 del 10 febbraio 2017) di legalizzare il settore, attivando in modo sistematico il turn-over, previsto dalla legge vigente, si continua ad annunciare le verifiche senza mai vederne i frutti.

Non solo. La realizzazione della task force con le forze dell’ordine dello Stato, prevista dalla stessa  delibera di Consiglio Comunale,   doveva servire da fondamentale sostegno alle azioni del turn-over ma risulta che il Comune non abbia mai inoltrato richiesta alla Prefettura, nonostante che il Prefetto ed il Questore siano disposti a garantire questa collaborazione.  

Le azioni di verifica sulla permanenza dei requisiti degli assegnatari dovrebbero essere eseguite su tutti i requisiti di legge e sugli alloggi comunali ed Aterp. Ma  il Comune continua ad effettuare le verifiche solo sugli alloggi comunali e su una parte dei requisiti.

È così che, dopo quasi due anni dalla delibera del Consiglio comunale, il settore continua a non garantire il diritto alla casa alle famiglie in stato di necessità.   

Confidando ancora nella correzione di questo orientamento, le associazioni, i movimenti e le famiglie, riuniti nell’Osservatorio sul disagio abitativo, invitano il Comune ad assegnare celermente tutti gli alloggi disponibili, a  costituire una task force con la Prefettura, ad effettuare  le azioni del turn-over per tutti i requisiti di assegnazione e per tutti gli alloggi del patrimonio erp,  attuando come azione di sistema il controllo trasparente e celere dell’intero  patrimonio erp  in accordo con l’Aterp.

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