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Emergenza Freddo, la lettera della Caritas diocesana di Reggio

Don Pangallo: «Ci auguriamo che tutte le persone fragili che vivono sulla strada possano trovare luoghi di accoglienza e di fraternità»

di Redazione Web 04/01/2019

Pubblichiamo integralmente la lettera inviata dal direttore della Caritas diocesana della Chiesa di Reggio Calabria - Bova.

Cari amici, nell'augurarvi buon anno, vi annuncio che il 3 gennaio è stata aperta una struttura di accoglienza notturna per senza fissa dimora in località Pietrastorta per affrontare l'Emergenza freddo di questo inverno.

Come ben sapete la diocesi è impegnata nell'accoglienza quotidiana del disagio, particolarmente attraverso il servizio del Centro San Gaetano Catanoso. Tuttavia, da anni segnaliamo la necessità di aumentare i luoghi dell'accoglienza ormai insufficienti per il notevole acuirsi dei problemi sociali.

L'emergenza freddo costituisce un momento delicato da affrontare. Stiamo lavorando con le istituzioni pubbliche per dare continuità e stabilità ai servizi di accoglienza notturna. Nell'attesa del realizzarsi di diverse progettualità in cantiere, il Comune ha messo a disposizione una struttura in località Pietrastorta.

Il servizio coordinato dalla Caritas ha la finalità di accogliere la notte nei mesi invernali tutti coloro che non hanno un riparo notturno ed è affidato all'associazione Abakhi, già impegnata sul fronte dell'ascolto e dell'accoglienza presso l'Help Center della Stazione.

Un servizio navetta verrà assicurato dall'Atam ogni giorno con partenza dal piazzale Omeca alle ore 18 ed arrivo alle ore 18.45. Sono previste due soste: alle 18.15 Stazione Centrale; alle 18.30 chiesa della Candelora. Ogni mattino la navetta partirà alle 8.30 da Pietrastorta verso la Stazione Centrale.

Ci auguriamo che tutte le persone fragili che vivono sulla strada possano trovare luoghi di accoglienza e di fraternità.Chiediamo ai Centri di ascolto alle parrocchie ai volontari di divulgare in tutti in modi possibili, anche se sappiamo che il metodo migliore è l'incontro e la conoscenza personale, la possibilità che c'è per chi vive in strada, sapendo che è a rischio la loro stessa vita.

E' questo che motiva il nostro agire,riuscire a risparmiare dalla solitudine e dalla morte i nostri fratelli, condividendo la loro stessa vita.

Un abbraccio
don Nino Pangallo

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