accedi | registrati | 24-8-2019

Il vescovo di Locri-Gerace: «Ocorrono segni concreti di rottura con questa mentalità»

Oliva: «Serve una fede adulta opposta al fenomeno mafioso»

di Federico Minniti 07/02/2019

Monsignor Francesco Oliva, vescovo di Locri– Gerace, ha partecipato ai lavori della Cec della scorsa settimana. Con lui abbiamo affrontato i temi di stringente attualità.

Emergenza lavoro e pervasività della ’ndrangheta. Quali sono le proposte della Chiesa calabrese?

Dare speranza, aiutare a cogliere i segni positivi e le risorse di cui è ricca la nostra regione, orientare le coscienze verso cammini di crescita umana e sociale, pur tra tante difficoltà, rendere una testimonianza credibile della bellezza del Vangelo sono percorsi ineludibili per tutte le Chiese di Calabria, pur con voci e coloriture diverse. Un cammino non facile, ma necessario. Una cosa è certa: siamo chiamati ad essere segno credibile di una fede incarnata, che non si lascia anestetizzare da proposte inconciliabili col Vangelo.

Locride, terra di accoglienza. Riace, ma non solo. Quali le strade per restare umani?

Non solo Riace, ma tanti altri paesi della Locride hanno fatto dell’accoglienza un punto fermo del proprio impegno sociale. Anche se col sistema accoglienza sono emersi interessi vari con positivi risvolti occupazionali, l’accoglienza dei migranti ha ravvivato un senso di umanità che non può venir meno con il cambiamento di una legge. E se a livello politico emergono tendenze ostili e restrittive e non meno l’insensibilità di molti paesi europei, l’accoglienza è un valore umano che non può venire meno, nè può essere ostacolato dalle leggi statali. Ma far passare il pregiudizio che lo straniero attenta alla sicurezza generale del paese non è corretto. E alimentare paure del diverso da noi e dell’immigrato non è da cristiani. Su questi punti occorre lavorare sul piano della formazione.

Basteranno “reddito di cittadinanza” e “quota cento” per superare la crisi del mercato del lavoro?

Anche se da molti politici – soprattutto di una certa area – vengono previsioni pessimiste, credo che occorre aspettare che le norme vadano a regime per esprimere un giudizio. In materia però non esistono ricette scontate ed infallibili. Rispondere alle tante povertà con un minimo di reddito può dare concreta risposta al fabbisogno essenziale di tanta popolazione afflitta da una crisi economica che dura da troppo tempo. È un garantire un minimo di sussistenza che attenua il grave livello di disuguaglianza sociale che si e creato nel paese. Non vanno però trascurati quei processi di sviluppo che generano nuove offerte di lavoro e danno dignità alle persone. L’uomo ha bisogno di essere messo in condizione di guadagnarsi il pane e di sentirsi utile con il proprio impegno, lavoro e collaborazione. Va quindi superato il pericolo di assecondare derive assistenzialisti che generano disimpegno.

La «’ndrangheta è l’antivangelo». I laici impegnati come potrebbero essere ancor più significativi nel contrasto alla mentalità mafiosa?

Molto si è detto e scritto a riguardo. Le Chiese di Calabria sono consapevoli che la ’ndrangheta è incompatibile col Vangelo. Essa è un gravissimo fenomeno che paralizza il vero sviluppo di questa terra. Non si può e non si deve abbassare la guardia. L’evangelizzazione implica anche un impegno concreto nella lotta contro le cosiddette strutture di peccato. Occorre far comprendere l’inconciliabilità fra la fede e l’adesione alla ’ndrangheta, tra la vera devozione mariana e l’utilizzo improprio della simbologia religiosa. Né possiamo dimenticare che le mafie hanno anche origine da un vuoto etico, da una povertà non tanto materiale quanto morale. Ocorrono segni concreti di rottura con questa mentalità mafiosa, sapendo di non potersi e doversi fermare alla denuncia. Occorre saper pagare di persona di fronte a certe scelte impopolari, a quel sistema pervasivo di corruzione che l’alimenta. Si tratta di formare a una fede adulta che ha nel Vangelo il suo vero riferimento.

Partecipa alla discussione

Esegui il login
Copyright 2016-2019 © avveniredicalabria.it | Tutti i diritti sono riservati | Responsabile: Davide Imeneo
Arcidiocesi di Reggio Calabria - Bova | Via Tommaso Campanella, 63 – 89127 Reggio Calabria
Credits Web Agency a Reggio Calabria - Arti Creative