accedi | registrati | 12-11-2019

Grande pagina di ecclesialità scritta (e che pubblichiamo integralmente) da monsignor Leonardo Bonanno

Il settimanale di San Marco dedica l'apertura a Maria Mariotti

di Redazione Web 08/02/2019

di Leonardo Bonanno * - Alla notizia della scomparsa di Maria Mariotti, avvenuta il 24 gennaio 2019 nella sua Reggio Calabria, all’età di 103 anni, mi è tornata in mente una delle definizioni coniugate per il suo centenario genetliaco: «la Chiesa nel cuore». Ella è stata infatti una delle figure più rappresentative del laicato cattolico reggino ma dallo spessore ecclesiale e culturale nazionale.

Nata da famiglia cattolica, si era formata seguendo le orme della madre, esponente dei primi sviluppi del Movimento femminile in Calabria, e partecipando ai Corsi che si tenevano annualmente a Paola per la formazione dei dirigenti regionali di Azione Cattolica (1933 – 1943). Essi erano guidati, tra gli altri, dal sac. Francesco Mottola di Tropea, oggi Venerabile, e dal rev. prof. Antonio Lanza, di Castiglione Cosentino, docente di Teologia Morale alla Pontificia Università Lateranense, che nel 1943, a soli 38 anni, divenne Arcivescovo Metropolita di Reggio Calabria.

Ai Corsi diede il suo prezioso contributo Alda Miceli, da Longobardi, già laureata alla Cattolica in materie letterarie.

Presso la stessa università la Mariotti aderì alla Fuci e divenne Presidente del Gruppo Ambrosiano, laureandosi in Filosofia. Ritornata in Calabria, ha insegnato nei licei statali formando generazioni di alunni e fu tra le socie fondatrici del Centro Italiano Femminile provinciale (1945), di cui sarà Presidente Nazionale la Miceli (1962 –1980). Collaborò con il giovane e vigoroso Arcivescovo di Reggio Calabria, Antonio Lanza, alla rinascita culturale e religiosa dell’arcidiocesi avendo come campo privilegiato la storia della Chiesa in Calabria per riscoprirne e rinnovare le autentiche radici cristiane. Si impose con la sua indiscussa autorità coinvolgendo studiosi meridionali, dalle diverse estrazioni ideologiche e religiose, costituendo la Deputazione di Storia Patria per la Calabria e pubblicando la Rivista Storica Calabrese.

La conobbi quaranta anni fa in questo ruolo dinamico di grande tessitrice nei rapporti con gli intellettuali e quanti amavano la Chiesa, al tempo in cui ero parroco in una piccola parrocchia della pre–Sila cosentina. Ella volle valorizzare i miei studi storici, compiuti agli esordi dell’Università della Calabria, guidati dal prof. Angelo Sindoni, chiedendomi di collaborare alla ricerca dei protagonisti del Movimento Cattolico in Italia meridionale apparsi nell’Opera “ Dizionario Storico Del Movimento Cattolico In Italia 1860– 1980”, (Marietti, 1984, voll. 3).

Fui anch’io così uno dei tanti, tra ecclesiastici e laici, che crebbero alla scuola di questa donna dotta e santa, acquisendo non sola la passione per la ricerca storica ma, come avveniva in lei, lo stile di un servizio umile e intelligente alla Chiesa.

La Mariotti si era consacrata alla Chiesa appartenendo all’Ordo Virginum e vivendo da contemplativa nella sua abitazione reggina.

Anche durante i lavori della sessione invernale della Conferenza Episcopale Calabra, tenutasi a Reggio Calabria, è stata commemorata la poliedrica figura della Mariotti, donna consacrata nell’Ordo Virginum della Chiesa Metropolitana della città dello Stretto. Un tributo di riconoscenza per colei che ha lasciato, non solo attraverso gli oltre cento titoli scientifici, segni indelebili della sua presenza di cattolica impegnata nel tessuto della Chiesa contemporanea. Ben a ragione perciò le è stato riconosciuto «un secolo di ecclesialità», una pietra miliare per la conoscenza della religiosità e spiritualità calabrese.

* vescovo di San Marco Argentano-Scalea

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