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«Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date», parole ricordate dal vescovo emerito Vittorio Mondello durante la liturgia eucaristica

Giornata del Malato, celebrazione dell'Unitalsi a Reggio Calabria

di Redazione Web 12/02/2019

di Roberta Pino * - L’11 febbraio, ormai da 27 anni, si celebra la giornata mondiale del malato, istituita da Giovanni Paolo II nel 1992. Per gli unitalsiani è una data significativa quella scelta da Papa Wojtyla; coincide infatti con la prima apparizione della Vergine di Lourdes a Bernadette Soubirous, avvenuta nel 1858 nella Grotta di Massabielle.

L’Unitalsi, l’associazione ecclesiale che si occupa del trasporto degli ammalati a Lourdes ed altri santuari internazionali, ha celebrato questa giornata con la giusta solennità, abbracciando il discorso di Papa Francesco che, per tale occasione, con le parole dell’evangelista Matteo, ha lanciato questo messaggio “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”.

Parole ricordate dal vescovo emerito Vittorio Mondello durante la celebrazione eucaristica svoltasi, quest’anno, nel santuario di San Paolo. Davanti ad un nutrito gruppo di volontari della sottosezione Unitalsi di Reggio Calabria, Mons. Mondello ha parlato di “sanificazione spirituale”, per sottolineare che il vero miracolo è la guarigione dello spirito più che del corpo.

Chi ha vissuto un pellegrinaggio a Lourdes, guidato dall’Unitalsi, ha potuto constatare la verità delle parole pronunciate dal vescovo Mondello. Chi è mai tornato da quel luogo sacro uguale a come è partito? Nella dimensione della gratuità, citata da Papa Francesco, rientra la cura e l’amore che i volontari dell’Unitalsi offrono alle persone in difficoltà a loro affidati.

Solo aderendo a quella dimensione, è possibile parlare di guarigione! L’ha ricordato anche Mons. Mondello che si è soffermato sulla ricorrenza celebrata, affermando che “la giornata del malato è ogni giorno, non solo l’11 febbraio”. Ha parlato, quindi, dei pericoli di uno “s-cristianesimo” vissuto nei tempi attuali, una “disumanizzazione che impedisce di stare con i più deboli”.

Di fronte a tale scenario, solo l’amore gratuito verso i più colpiti dalla vita, può sanare e guarire le loro ferite. Ed elogia così i volontari dell’Unitalsi presenti alla celebrazione eucaristica, elogio che Mons. Mondello rivolge anche a tutti coloro che si prodigano verso i malati, che siano i familiari, gli operatori sanitari ed altri volontari.

Su questa scia è pure Mons. Giacomo D’Anna, parroco di San Paolo, che illustra alla comunità dei fedeli e al gruppo di preghiera San Giuseppe Moscati, presente per l’occasione, le finalità di una associazione come l’Unitalsi. Presenti alla celebrazione eucaristica anche il presidente di Unitalsi sezione calabrese, Vincenzo Trapani Lombardo e il presidente della sottosezione reggina, Fabrizio Scotto, il quale si è soffermato sul significato della giornata del malato per chi ha scelto di aderire all’associazione, “è un’occasione per riflettere ancora di più sul nostro servizio, che contempla gioia e gratuità, ed è una giornata - ha concluso il presidente Scotto - in cui le nostre preghiere si fanno più forti”.

*Consigliere della Sezione Unitalsi Calabrese


 

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