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Le mense della caritas

Focus Opere di Misericordia - Dare da mangiare agli affamati

Le “mense”, luoghi privilegiati di promozione umana

I volontari della Diocesi di Reggio Calabria - Bova a servizio di chi ha fame

di Giovanni Gattuso 06/02/2016

In una società opulenta come la nostra sembra quasi impossibile che a qualche uomo e donna oggi possa mancare il pane, purtroppo tutti sappiamo che non è proprio così.
Aumentano e cambiano il volto, i poveri della nostra diocesi. Se prima si trattava soprattutto di "stranieri" senza lavoro, senza casa e clandestini, oggi davanti alle "mense del povero" distribuite capillarmente sul territorio si incontrano anche molti italiani che in questi tempi di crisi usufruiscono della mensa e degli altri servizi offerti dalla fitta rete caritativa coordinata dalla Caritas Diocesana. Sono i «nuovi poveri» coloro che hanno perso il lavoro o sono in cassa integrazione, separati o divorziati che finiscono in miseria anche per colpa dei tanti obblighi economici che hanno nei confronti dei figli e della ex moglie, sono dipendenti dall’alcol, da sostanze stupefacenti o dal gioco d’azzardo.... Uomini  e donne che prima conducevano una vita normale e che ora si ritrovano sulle strade dei clochard, a bussare alle stesse porte, a chiedere gli stessi aiuti.
“Dar da mangiare agli affamati” è la prima delle sette Opere di Misericordia, ma è anche un invito che troviamo già in Matteo 25, in Isaia 58, Proverbi 25 e, in tanti altri passi della Sacra Scrittura ed è la più bella delle preghiere che recitiamo con maggior frequenza “..dacci oggi il nostro pane quotidiano”. Il mangiare come bene primario, che a nessuno vorremmo vedere negato, e, il mangiare come il momento di convivialità per eccellenza, dove le barriere cadono, la formalità lascia spazio alla semplicità e la vicinanza degli sguardi obbliga e regala il sorriso della comunione. Il problema del cibo è uno dei più drammatici problemi della povertà che paradossalmente riguarda anche le grandi città europee. Infatti è sempre più facile vedere persone che frugano nei cassonetti dell'immondizia per cercare cibo. Lo scandalo dell'affamato resta un luogo decisivo per la coscienza cristiana a partire dalla parabola evangelica del ricco Epulone che banchettava lautamente mentre il povero Lazzaro giaceva alla sua porta. Lo stesso valore di dar da mangiare è radicato anche nella cultura ebraica e in quella islamica ed è connesso all'ospitalità. Ma l'affamato interroga la coscienza di tutti, laici e credenti: non si può rinviare al domani chi ha un bisogno vitale perché non può aspettare. Questo è il cuore della cultura della solidarietà. Reggio Calabria è una terra ricca di umanità, capace di tanti gesti generosi di solidarietà, gesti che trovano nel “dare pane” uno dei segni più evidenti di attenzione al povero.
Diverse sono le mense dislocate nella città metropolitana di Reggio Calabria dove viene servito gratuitamente agli ospiti un pasto caldo e abbondante in un clima familiare e accogliente. Il servizio è garantito dai tanti volontari che a titolo gratuito offrono il loro tempo libero per aiutare, anche nelle altre iniziative, queste persone in difficoltà. Parrocchie, Associazioni, Scaut, Enti... ogni giorno e/o ad intervalli settimanali offrono colazione, pranzo e cena a centinaia di persone che  bussano alle porte della carità. Ricordiamo la "casa del pane" dei Padri Francescani a Sbarre, la Parrocchia del Divino Soccorso, la Parrocchia di Santa Lucia attraverso la Fondazione Lucianum, la Parrocchia di San Giorgio Martire extra, la Parrocchia Santa Maria della Candelora, la Parrocchia di San Domenico, la Parrocchia del San Salvatore, la mensa "Padre Catanoso" presso il Seminario Diocesano, senza dimenticare l'Help Center per la distribuzione della colazione e della merenda pomeridiana, la mensa di strada a cura dei volontari dell'Unità di strada che tre volte alla settimana (lunedì, mercoledì, venerdì) offrono circa 80 pasti e così via. Le mense usufruiscono degli aiuti dei benefattori e del Banco Alimentare e dall’Agea (anche se insufficienti per i tanti bisogni) tramite la raccolta delle eccedenze di produzione, agricole e dell'industria alimentare e la redistribuzione delle stesse ad enti ed associazioni caritative. Infine al Riparo è  presente l'Emporio della solidarietà, è  un vero e proprio supermercato, dove persone e nuclei familiari, italiani e stranieri, residenti o domiciliati a Reggio Calabria, in condizioni di reale difficoltà e disagio familiare, lavorativo, economico e sociale, possono trovare un aiuto temporaneo. La persona che frequenta la mensa non ha necessità di soddisfare solo il bisogno materiale di cibo, ma anche di ritrovare simpatia, rispetto e calore umano che spesso dalla società gli sono negati.  Ed ecco che le mense della nostra città da luoghi dove si mangia per assecondare i bisogni del corpo, divengono luoghi privilegiati di promozione umana e di evangelizzazione, di incontro fraterno, di relazione autentica e sincera con i poveri, che rivelano il volto di Cristo e rivolgono a tutti gli uomini e le donne di buona volontà del Vangelo l'appello ad una carità più fattiva e concreta.

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