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Angelo Emilio Frascati, 62enne reggino, imprenditore molto noto nel settore della grande distribuzione alimentare e del commercio di autovetture

Operazione ''Gotha'', Dia congela beni per 20 milioni a Frascati

di Redazione Web 19/02/2019

La Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria ha eseguito un provvedimento di sequestro di beni emesso dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione, su proposta del Direttore della DIA e sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica – DDA, nei confronti di Angelo Emilio Frascati, 62enne reggino, imprenditore molto noto nel settore della grande distribuzione alimentare e del commercio di autovetture.

Nel provvedimento odierno, la Sezione Misure di Prevenzione ha riconosciuto la sua pericolosità sociale per la stretta vicinanza con la 'ndrangheta, tratta principalmente dalle risultanze del procedimento denominato "Fata Morgana" (poi confluito nel procedimento "Gotha"), nell'ambito del quale è stato arrestato nel 2016. In quel contesto investigativo gli è stato contestato:

- di avere fatto parte della cosca Libri, ponendosi, all'esito della guerra di mafia, quale espressione della 'ndrangheta nel settore della grande distribuzione alimentare e, più in generale, dell'imprenditoria;
- di aver turbato il regolare svolgimento delle pubbliche gare nell'affare che consentiva ad un altro imprenditore (Giuseppe Chirico) di inserirsi nel consorzio dei commercianti del centro commerciale "La Perla dello Stretto" di Villa San Giovanni (RC).

Per tale vicenda, Frascati è stato condannato, con sentenza di primo grado emessa nel marzo scorso dal GUP di Reggio Calabria, a 13 anni e 4 mesi di reclusione per associazione mafiosa e turbata libertà degli incanti, aggravata dal metodo mafioso.

A conferma di ciò, numerosi collaboratori (Fiume Antonino, Villani Consolato, Moio Roberto, Gennaro Mario, Siclari Santo, Ficara Candeloro Claudio e Virgiglio Cosimo) lo hanno indicato quale imprenditore espressione della 'ndrangheta reggina, nella sua componente più alta e rappresentativa, costituita dalla famiglia De Stefano. Il suo strettissimo rapporto con esponenti di primo piano di quella cosca emerge chiaramente anche dall'indagine svolta nell'ambito del procedimento "Recherche", mentre la vicinanza con esponenti apicali del sodalizio Libri anche da quella denominata "Roccaforte". L'odierna attività, grazie ad accurate investigazioni patrimoniali svolte dalla DIA sull'intero patrimonio dell'imprenditore, ha, altresì, consentito di acclarare una netta sproporzione tra i redditi dichiarati e gli investimenti effettuati, idonei a dimostrare, secondo i giudici della Sezione Misure di Prevenzione, che gli stessi siano da ""ritenersi "geneticamente" viziati e non considerabili"". Inoltre, lo stesso Tribunale ha rilevato come "...nel corso del procedimento "Fata Morgana" sia emersa inequivocabilmente la tendenza, da parte del Frascati, ad intestare a persone a lui vicine le numerose imprese e società di fatto a lui riconducibili...".
 
"La Dia ha sequestrato oltre 20 milioni a un imprenditore reggino vicino alla 'Ndrangheta. Un'altra brillante operazione che conferma l'impegno costante e quotidiano contro la grande criminalita' organizzata. Avanti il prossimo". Ad affermarlo e' il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

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