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Il 24 febbraio l'Agesci ricorda i fondatori dello scoutismo con la Giornata del pensiero

Il «penny» degli scout per i poveri dell'Uganda

I gruppi di Villa San Giovanni e Campo Calabro hanno scelto il tema di quest'anno: l'accoglienza

di Redazione Web 22/02/2019

Il Ventidue febbraio ricorre la Giornata del pensiero (Thinking Day) in cui Guide e Scout da ogni parte del mondo festeggiano il compleanno dei fondatori del guidismo e dello scautismo, Olave e Robert Baden Powell che nacquero lo stesso giorno: la prima nell'anno 1889, il secondo nel 1857. Si rinnova così una tradizione, che risale al 1926, per Guide e Scout da ogni parte del mondo che festeggiano la ricorrenza con una "riflessione" sul guidismo e sullo scautismo e con un pensiero rivolto agli scout e alle guide negli altri Paesi, donando simbolicamente un “penny” per aiutare lo sviluppo del movimento nel mondo. 
Questa attività, nata spontaneamente dopo la seconda guerra mondiale e diretta ad aiutare le guide nei Paesi più colpiti, tra cui figurava l'Italia, ora chiama lo scautismo italiano all'azione verso gli altri. Come? Con la comprensione dei problemi che come cittadini partecipi, nel e per il mondo, devono affrontare anche attraverso la raccolta di risorse per aiutare lo sviluppo dei movimenti che si richiamano al fondatore.
Quest’anno, 2019, la giornata ha come motto “I muri ribaltati diventano ponti” cui i gruppi di Campo Calabro 1, Villa San Giovanni 1 e Villa San Giovanni 2 hanno dato il significato dell’accoglienza intesa come atteggiamento di confronto con chi è diverso, a partire da chi porta un fazzolettone di colori differenti, a chi è di religione o colore di pelle diversi. Così per ricordare l’invito del Santo Padre: “Costruire ponti, non muri. Continuo a ripeterlo nella speranza che le persone di tutto il mondo prestino attenzione a questa esigenza che è sempre più riconosciuta, anche se a volte contrastata dalla paura. Siamo chiamati a mobilitare tutte le nostre energie per rimuovere i muri della divisione e costruire ponti di fraternità in ogni parte del mondo”.
Il servizio educativo offerto ai ragazzi di ogni estrazione sociale, religione e provenienza geografica, insieme alla testimonianza della fratellanza internazionale che accomuna tutte le Guide e gli Scout, rende protagonisti di una possibile rinascita nel mondo che ci circonda in chiave di accoglienza e di arricchimento attraverso le diversità.
Il 24 Febbraio p.v. le strade e le piazze dei comuni di Villa San Giovanni e Campo Calabro, si tingeranno di azzurro, l’azzurro delle uniformi dei ragazzi dell’Agesci che si muoveranno alla ricerca degli atteggiamenti che conducono all’accoglienza, vivendo esperienze concrete di conoscenza del territorio, dei suoi abitanti e delle differenti realtà, con la speranza di rendere sempre attuale il motto di B.P. “Preoccupatevi di lasciare il mondo un po’ migliore di come lo avete trovato”.
Il ”penny” raccolto dai ragazzi partecipanti all’attività sarà devoluto a due associazioni: una operante nel territorio reggino dedita a promuovere i diritti delle fasce più deboli promuovendo l’inclusione sociale, l’altra che sostiene lo scautismo in zone marginali dell’Uganda.
Alle guide e agli scout del mondo tanti auguri affinché i valori della Legge e della Promessa guidino sempre il loro cammino “Grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi sulla via della Pace” (Lc 1, 78-79).

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