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Un incontro su sicurezza e legalità che si svolgerà nella sala ''Calipari'' del Consiglio regionale

L'associazione MU lancia IoNoNdrangheta

di Redazione Web 13/03/2019

L'associazione MU, impegnata da sempre sul territorio, ha dato vita, per il 16 marzo, alla prima Conferenza su Sicurezza e Legalità, lanciando l'hashtag #IoNoNdrangheta. All'evento, che si svolgerà alla Sala Calipari (Palazzo del Consiglio Regionale) dalle ore 9, hanno confermato la loro presenza il Presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra, il Presidente della Camera di Commercio Ninni Tramontana, il Presidente della Commissione regionale Contro la 'ndrangheta Arturo Bova, il Presidente Confesercenti Claudio Aloisio, il Presidente Confartigianato Salvatore Ascioti, Francesco Sapia Commmissione Sanità, la Presidente dell' ass.ne Risveglio Ideale Angela Napoli, la Presidente Psicologi Liberi Professionisti Dominella Quagliata, il referente territoriale ass.ne Libera Giuseppe Marino e l'imprenditore Tiberio Bentivoglio. Modera Fabio Foti dell'associazione MU. «La mafia - si legge nella nota diffusa dall'associazione - e la mentalità mafiosa sono l’origine e la causa dei mali del meridione, che ormai da tempo si sono estese anche al nord e all’estero, per aggredire le risorse dei territori più ricchi, e attuano un profondo condizionamento sociale fondato sia sulla forza delle armi sia sulla supremazia economica raggiunta attraverso il riciclaggio del denaro. La 'ndrangheta è l'unica mafia presente in tutti e 5 i continenti del mondo e, secondo una indagine di Demoskopika, nel 2013 attiva in 30 nazioni con 400 cosche e 60.000 affiliati di cui 40.000 in Calabria. La relazione della Commissione parlamentare antimafia del 20 febbraio 2008 afferma che la ndrangheta «ha una struttura tentacolare priva di direzione strategica ma caratterizzata da una sorta di intelligenza organica», e la paragona alla struttura del movimento terroristico islamico al-Qaida.  Dal 2013, la 'ndrangheta è considerata tra le più pericolose organizzazioni criminali del mondo con un fatturato che si aggira intorno ai 53 miliardi di euro, con numerose ramificazioni all'estero (dal Canada all'Australia e nei paesi europei meta dell'emigrazione calabrese).  Gi sforzi degli attivisti reggini si concentrano per dare l'opportunità agli stakeholder di confrontarsi pubblicamente e per poter individuare quel percorso comune che porta a risultati tangibili. Solo con la partecipazione delle istituzioni e dei cittadini si può trasmettere un messaggio di solidarietà e dare sostegno a tutti coloro che rischiano la vita per la lotta alla 'ndrangheta e alla criminalità organizzata. Per questo gli attivisti di Reggio hanno invitato anche le associazioni, le scuole e i magistrati».

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