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Un evento promosso dalla sezione reggina intitolato a Don Farias che si terrà il prossimo 10 aprile

Reggio Calabria, la Fuci si concentra sulla «nuova didattica»

di Redazione Web 02/04/2019

l gruppo FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana) “D. Farias” di Reggio Calabria propone in data 10 aprile dalle ore 10.30 alle 12.30 presso i locali dell’Università Mediterranea (aula D11, Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane, Feo di Vito) un incontro dal titolo “Insegnare ad imparare: strumenti e prospettive di una nuova didattica”.
 
L’evento si inserisce nel percorso che la FUCI porta avanti annualmente in continuità con una radicata tradizione di formazione degli studenti universitari per la costruzione di una coscienza integrale, attenta e critica rispetto a temi politici, culturali e spirituali.
In quest’occasione abbiamo scelto di dedicarci all’approfondimento della tematica trasversale dello studio, dal punto di vista del metodo e delle finalità proprie tanto dello studente, quanto del docente, chiamato a confrontarsi costantemente con le nuove sfide della didattica e del mondo del lavoro.
 
L’incontro, strutturato in forma di relazione e dibattito, vedrà la partecipazione di Rosa Sgambelluri (ricercatrice e dottore di ricerca in Metodologia della ricerca educativa, UniRc) che ci aiuterà a riflettere sul tema dal punto di vista del docente, per cercare di fornire, soprattutto agli studenti di Scienze della Formazione, spunti per la ricostruzione di modelli didattici innovativi capaci di contribuire ad una formazione globale degli studenti; titolo della relazione: “Cooperare in classe per includere”. Invece Massimo Ingrassia (professore associato di Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione, Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, UniMe) si concentrerà sul punto di vista dello studente che si trova conteso fra esigenze non sempre allineate: da un lato il desiderio di apprendere per sé, dall’altro la necessità di studiare per affrontare prove di valutazione e infine la prova della ricerca del lavoro; titolo della relazione “Studiare sì, ma per chi?”
 
Al termine dei due interventi, ciascuno della durata di 20 minuti, si aprirà un ampio dibattito per rielaborare e personalizzare i temi approfonditi in chiave dinamica e dialogica.

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