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A promuoverlo sono Libera e l'Osservatorio regionale sulla violenza di genere

Maria Chindamo, un sit-in per rompere il muro del silenzio

di Redazione Web 30/04/2019

Rompere il muro del silenzio e delle omertà, intensificare le indagini per individuare mandanti ed esecutori della scomparsa di Maria Chindamo è questo che chiedono l’osservatorio regionale sulla violenza di genere e Libera a tre anni esatti dalla vicenda criminosa. Lo faranno accanto ai tre figli ed al fratello che in questi tre anni non hanno mai smesso di ricordarla e di chiedere verità e giustizia. Sarà un sit quello organizzato per Lunedi 6 maggio alle ore 11.00 proprio davanti a quel cancello della sua azienda agricola quando nelle prime ore del mattino Maria viene aggredita da una o più persone. Di lei rimangono solo tracce di sangue sul suo Suv bianco e sul muretto della proprietà, insieme alle ciocche dei suoi bellissimi capelli neri. In questi tre anni nessuno avrebbe visto o sentito niente. Solo silenzio intorno a questa famiglia che, tuttavia, non si è arresa, che non ha mai perso la fiducia nello Stato, che ha continuato anche andando nelle scuole, nelle TV locali e nazionali e in tutte le occasione offertagli per testimoniare la loro fede nella giustizia e nella legalità, portare una messaggio d’amore, chiedere non vendetta ma giustizia. Un segno di speranza è stata la notizia di questi ultimi mesi della intensificazioni delle indagini che si auspica possa portare a risultati. Osservatorio e Libera chiedono che si rompa il muro del silenzio e dell’omertà che si è creato intorno a questa vicenda. L’appello è rivolto a chi sa perché collabori alle indagini per permettere , come chiedono i familiari, di potere avere almeno una tomba sulla quale andare a pregare, per riprendersi di questi anni vissuti col fiato sospeso, anni in cui hanno dovuto convivere con quel senso di assenza e con il dolore, con la consapevolezza che il delitto d’onore non è solo un ricordo lontano, ma senza perdere mai la calma, senza dire mai una parola d’odio, ma seminando amore e riconciliazione. L’appuntamento al quale sono state invitate autorità , scuole, associazioni sarà Lunedì 6 maggio alle ore 11.00 c/o la località Montalto di Limbadi.

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