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Il bene confiscato sarà destinato alla parrocchia: un palazzo di 4 piani al centro del paese

Salvini a Platì consegna alla diocesi un immobile confiscato

di Redazione Web 10/05/2019

"Stanotte 215 milioni di euro sono stati sequestrati alla ndrangheta in Calabria, stamattina la consegna di un bene confiscato alla ndrangheta che diventa un oratorio, oggi pomeriggio altri 40 immobili, case, negozi e appartamenti confiscati alla ndrangheta che verranno assegnati ai sindaci alle comunita' locali, a dimostrazione del fatto che lo Stato vince contro la mafia, la camorra e la ndrangheta". Cosi' il ministro dell'Interno Matteo Salvini a Plati' (Reggio Calabria) per la consegna di un bene confiscato alla ndrangheta alla diocesi di Locri-Gerace e l'intitolazione di una strada alla memoria del brigadiere dei carabinieri Antonino Marino.
La consegna è avvenuta a Platì alla presenza del prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, del direttore dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati, Bruno Frattasi, la terna commissariale del Comune di Plati' composta da Castrese De Rosa, Antonio Gulli e Emiliano Consolo, e del vescovo di Locri - Gerace, monsignor Francesco Oliva.
Il bene confiscato sarà destinato alla parrocchia di Platì: un palazzo di 4 piani al centro del paese che verrà utilizzato come oratorio. Fino adesso la parrocchia non aveva alcuna struttura da utilizzare per il catechismo e le altre attività. Sono 250 i ragazzi che ne usufruiranno. Platì infatti è il paese con una elevata densità media di popolazione, presumibilmente più alta d’Europa.
"La lotta alla ndrangheta e allo spaccio di droga, che è il primo business della mafia, e lotta per rilanciare il lavoro - queste le priorità secondo il ministro dell'interno - Parlero' con alcuni colleghi ministri, perche' qui in Calabria c'e' un mare stupendo ma non ci sono infrastrutture, non ci sono strade, non ci sono ferrovie, ci sono difficolta' negli aeroporti, non ci sono stabilimenti balneari, non ci sono piani spiagge, non c'e' manutenzione". "Io - rimarca Salvini - sono orgoglioso di quello che le forze dell'ordine fanno come arresti, indagini, sequestri e confische, ma qui c'e' fame di lavoro. La ndrangheta cresce dove c'e' disoccupazione".

Rispondendo ai giornalisti sull'inchiesta della procura di Catanzaro relativa agli appalti pubblici a Cosenza che vedono coinvolti il governatore Mario Oliverio e il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, Salvini ha risposto: "Non fatemi commentare le inchieste, commento pero' l'incapacita' amministrativa. Da osservatore dico che la Calabria e' indietro rispetto a tantissime altre Regioni italiane su infrastrutture di sanita'. Siamo stati costretti a commissariare intere Aziende sanitarie, non ci sono servizi sanitari, ci sono liste d'attesa incredibili, ospedali chiusi, medici che mancano". Poi il ministro dell'interno ha concluso: "Evidentemente c'e' una gestione fallimentare della Regione Calabria, al di la' di responsabilita' penali, che non sta a me giudicare ovviamente, non conosco le carte e non le commento. La Regione e' gestita male a prescindere da colpe". Ha concluso Salvini.

Alla cerimonia di consegna del Bene Confiscato di Platì era presente anche il vescovo di Locri-Gerace, monsignor Francesco Oliva: "Saranno tanti i giovani che potranno incontrarsi, potranno vivere bene il tempo libero, socializzare e avere una formazione e un rispetto delle regole e del bene comune. Si tratta di un luogo di aggregazione importante, parliamo di oratorio inteso come spazio formativo dove i ragazzi potranno ritrovarsi. La parrocchia di Plati' non aveva una struttura del genere e' molto importante per la nostra comunita'".

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