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Contro la tristezza che si moltiplica occorre strutturare un cambiamento che abbia radici davvero profonde

Volontariato, la «resistenza generativa» parte dai più giovani

di Redazione Web 31/05/2019

di Giuseppe Pericone * - Scatti di Valore è un’azione portata avanti dal Centro servizi al Volontariato oramai da quasi dieci anni. Definire questa attività come azione di promozione del volontariato in ambito giovanile è quanto mai riduttivo. A dircelo sono proprio i ragazzi di cui, in questa pagina, ne vengono riportate parole e testimonianze.

Per il Centro servizi, Scatti di Valore è soprattutto un segno di resistenza. Una modalità per non cedere alla rassegnazione in un’epoca dominata da quelle che Spinoza chiamava le «passioni tristi»: un senso pervasivo di impotenza e incertezza che ci porta a ripiegarci e rinchiuderci in noi stessi, a vivere il mondo come una minaccia. Così i problemi dei più giovani non sono altro che il frutto visibile di una diffusa crisi che caratterizza la nostra società contemporanea, percorsa da un sentimento permanente di insicurezza e di precarietà.

Ma è anche vero che le «passioni tristi» sono una costruzione, un modo di interpretare la realtà, non la realtà stessa. Da qui la necessità di andare oltre, di abbandonare stereotipie e pregiudizi e cercare di inventare qualcosa di nuovo e diverso che favorisca il riemergere di passioni liete e gioiose.

Resistere è quindi contrapporsi, ma resistere è anche creare. La resistenza di cui parliamo, dunque, deve essere generativa di uno sguardo diverso, di nuove prospettive, di opportunità in cui sperimentarsi in modo nuovo, al di là di ogni utilitarismo che ci spinge a pensare che tutto debba servire a qualcosa. Scatti di Valore, con la sua proposta esplorativa del volontariato, è invece riscoprire la bellezza del fare disinteressato, la gioia dell’utilità dell’inutile, il piacere di coltivare i propri talenti senza alcun fine immediato.

Scatti di Valore non si preoccupa di trovar proseliti al volontariato ma, più semplicemente, è occasione di concreta sperimentazione di quei valori che, appunto, non si insegnano, ma si possono solo apprendere dall’agire. Scatti di Valore, così, è anche luogo di relazioni e sinergie tra gli adulti che, da fronti diversi, condividono la responsabilità nei confronti delle nuove generazioni. «Per crescere un bambino – recita un proverbio africano – ci vuole un villaggio». L’educazione dei giovani, dunque non è affare dei genitori, ma responsabilità della comunità intera. Quando giovani, insegnanti, volontari, professionisti, istituzioni, condividono una direzione, quel futuro incerto, avvilente e immutabile cede il passo al possibile, al realizzabile e alla certezza di un presente e un futuro migliore.

* direttore Csv Rc

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