accedi | registrati | 17-11-2019

Presentati, a Palazzo Alvaro, i risultati dell'attività progettuale ''Escogita'' sul territorio di Reggio Calabria

Diocesi, Comune e imprese: la «coalizione» per l'impresa sociale

di Federico Minniti 11/06/2019

«Una coalizione per la promozione dell'economia sociale. Soltanto così si possono concretizzare delle attività stabili, infatti non si può pensare di dare continuità a queste azioni soltanto cercando dei finanziamenti a fondo perduto», questa la proposta di Stefano Radaelli, direttore della Scuola di Impresa Sociale a Milano. Una sinergia che ha già incassato l'ok dell'arcidiocesi di Reggio Calabria - Bova, del comune capoluogo e della Camera di Commercio dell'area metropolitana dello Stretto. A "certificare" un futuro possibile per il progetto "Escogita" (il cui iter finirà a luglio, salvo proseguire all'interno di un nuovo percorso voluto da Inecoop e sostenuto dal Dipartimento per la Gioventù della Presidenza del Consiglio dei ministri) è stata la conferenza stampa di stamane a Palazzo Alvaro, il cui ricco tavolo dei relatori ha voluto trarre un bilancio sul percorso fatto sinora e proiettarsi all'attività in corso e in divenire.
 
A moderare l'incontro è stato Luciano Arillotta, direttore dell'Ufficio diocesano per i problemi sociali, che in apertura ha ceduto la parola all'arcivescovo reggino, monsignor Fiorini Morosini: «Non è più solo sufficiente lamentarsi rispetto alle continue partenze dei nostri giovani in cerca di lavoro. L'ho detto e lo ribadisco: occorre cambiare mentalità. Negli ultimi anni abbiamo iniziata una seria riflessione su come poter essere prossimi a questa fatica della comunità e, mettendo a sistema i beni della Chiesa, sono sorte o stanno per partire ben 8 realtà aziendali composte da ragazzi del territorio».
 
Accanto al presule erano seduti Ninni Tramontana, presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria; Saverio Anghelone, assessore alle Attività produttive del Comune reggino; don Ernesto Malvi, presidente dell'Istituto Sostentamento del Clero della diocesi reggina-bovese, il già citato Stefano Radaelli, che è anche il responsabile nazionale del progetto "Escogita" e la sua corrispettiva per il territorio locale, Monica Tripodi. Sono intervenuti anche altri partners del progetto "Escogita", cioè Simona Spagna per Banca Etica e Simona Argento per Atam, l'azienda municipalizzata del trasporto pubblico.
 
Ma in cosa consiste questo progetto dall'acronimo suggestivo (Escogita), ma dal significato (Economia Sociale con Giovani Talenti) ancora più altisonante? «È un progetto promosso da Inecoop e cofinanziato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e prevede la realizzazione di un percorso di accompagnamento per la creazione di nuove imprese dell’economia sociale», come si legge anche nel sito ufficiale.
 
Questo il "presente" del tempo progettuale. Ma tanta è stata la strada fatta sinora, come spiega don Malvi ispirandosi alle parole dell'arcivescovo Morosini in apertura della conferenza: «Per imprimere un cambiamento occorre convicere i nostri giovani a tuffarsi dentra una passione. È successo in questi anni e siamo certi succederà ancora. Quali gli ambiti? Viticoltura, fortestazione e tessile». A dare manforte alle parole del sacerdote ci pensa Ninni Tramontana, presidente dell'Ente camerale reggino: «I dati ci parlano di una disoccupazione giovanile al 60% sul territorio di Reggio Calabria. Grazie alla partnership con la diocesi stiamo iniziando a dare risposte concrete e a produrre qualità occupazionale».
 
In conclusione, Radaelli segna la strada per l'imminente futuro: «Le difficoltà di fare impresa sociale non devono spaventare, perché sono le stesse che caratterizzano il mercato del lavoro in tutto il Paese. Il sistema economico tradizionale è più "prenditoriale" che imprenditoriale, ossia ha uno scopo di estrarre la ricchezza dalle comunità e portarla vita. L'economia sociale si pone un obiettivo contrario cioè generare valore, capitale sociale, sistema delle relazioni e qualità della vita».
 
La chiusura dei lavori ha previsto la presentazione delle realtà imprenditoriali che sono nate proprio a partire dalla progettualità al centro della conferenza tenuta nella Sala Perri del palazzo metropolitano.
 

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