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Svelato l'intreccio affaristico che legava i Libri a politica e imprenditoria in riva allo Stretto

Libro Nero, Bombardieri: «Cene elettorali? Summit di 'ndrangheta»

di Redazione Web 31/07/2019

«La 'ndrangheta non è solamente quella militare, ma anche imprenditoria e politica». Così il Procuratore capo di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, ha commentato l'operazione "Libro Nero" che ha portato all'arresto di 17 persone tra politici, imprenditori e soggetti affiliati alla 'ndrangheta.
 
«L'indagine odierna ha dimostrato come la cosca Libri avesse delle espressioni politiche e imprenditoriali gestite direttamente - prosegue Bombardieri - Spesso le cene elettorali sembravano dei summiti di 'ndrangheta».
 
Non sono mancate le reazioni dalla politica. «Esprimiamo pieno sostegno al lavoro della magistratura in Calabria e fiducia che le indagini che coinvolgono affiliati alla cosca della 'ndrangheta, Libri, e alcuni esponenti politici, condurranno nel pieno rispetto dei diritti degli indagati ad accertare la verità. Tra gli indagati vi sono anche esponenti del Pd, per i quali la commissione di garanzia ha già provveduto immediatamente alla sospensione dal partito in attesa dell'esito delle indagini». Così Nicola Zingaretti, che sottolinea come sia necessario «un radicale processo di rinnovamento della classe politica calabrese». Intanto, il senatore Pd Ernesto Magorno ha dichiarato di autosospendersi dal partito dal momento che, sostiene, «serve chiarezza» e chiede l'intervento del partito nazionale in Calabria.
 
«Una nuova inchiesta che scoperchia un sistema clientelare marcio». La portavoce alla Camera del Movimento 5 Stelle Federica Dieni commenta così l'operazione “Libro nero”, che oggi ha portato a 17 misure di custodia cautelare. La parlamentare aggiunge: «Ringrazio la polizia di Stato, la Dda di Reggio Calabria e tutti gli inquirenti che hanno lavorato a una operazione che ha permesso di assestare un colpo a uno dei clan più potenti della città e di mettere in luce le presunte collusioni tra la 'ndrangheta e alcuni politici locali». «Per tutti gli indagati – conclude Dieni – vale la presunzione di innocenza fino alla sentenza di condanna definitiva, ma è indubbio che senza l'azione della magistratura non sarebbe mai stato possibile ricostruire i legami inconfessabili di alcuni rappresentanti delle istituzioni».
 
«Diciassette arresti per ‘ndrangheta a Reggio Calabria, sette persone in manette per mafia a Palermo e Agrigento, sequestri per piu’ di 6 milioni di euro contro la camorra nel Napoletano. Mentre altri chiacchierano, Forze dell’Ordine e inquirenti non smettono di combattere: nessuna tregua ai criminali, la pacchia è finita». Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini in merito alle operazioni di stamattina.
 
«Complimenti alla Polizia di Stato, alla Dda e alla Procura di Reggio Calabria per l’operazione che ha inferto un duro colpo alla cosca Libri. Annunciamo che Alessandro Nicolò (consigliere regionale di FdI finito in carcere per associazione mafiosa nell’operazione Libro nero, ndr) è stato immediatamente allontanato da Fratelli d’Italia a scopo cautelativo, e che siamo pronti a costituirci parte civile in un eventuale processo a suo carico». È quanto afferma in una nota Fratelli d’Italia, commentando gli esiti dell’inchiesta antimafia condotta in Calabria contro la cosca Libri.

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