accedi | registrati | 11-7-2020

Una collaborazione ormai consolidata che ha visto per quest'anno la presenza di Domenico, Alessandro, Giuseppe

Unitalsi, concluso campo a Bagnara in compagnia dei seminaristi

di Redazione Web 07/08/2019

Oggi sempre più la persona è una merce soprattutto mediatica: ad essere mercificate sono visibilità ed affettività. Accanto ad un mercato del corpo, infatti, vige anche un mercato degli affetti. Ne sono viva testimonianza i mass media e la rete sociale saturi di sensazionalismo e sentimentalismo "a buon mercato".

Tutto ciò stride con una parola perennemente scontata e banale, ma carica di un significato, che è il compendio dell'agire cristiano: gratuità. Intrinseca alla gratuità non è il mio interesse personale, ma l'interesse dell'altro, ovvero l’essere in mezzo all'altro, non come pietra di inciampo e ostacolo ma come mezzo senza tornaconti personali, perché il fine è unicamente l'altro.

Indubbiamente gratuita è stato il leitmotiv della nostra esperienza di campo Unitalsi svoltosi a Marinella di Bagnara nei giorni 20-27 luglio. Un campo diverso rispetto a quelli precedenti per 3 motivi: è stato il trentesimo campo; la struttura, che ci ha ospitati, è stata una differente scuola, quella appunto di Marinella; Il campo è stato esplicitamente dedicato ad Amelia Mazzitelli, vicepresidente nazionale dell'Unitalsi, morta lo scorso marzo e simbolo dell'Unitalsi nella nostra Diocesi. Amelia è stata spiritualmente presente nelle varie testimonianze, che si sono dipanate nel corso della settimana, e dedicate rispettivamente al Sì a Cristo, alla vita, alla speranza e al dolore. Abbiamo toccato con mano come Amelia continui a vivere nei ricordi e negli affetti degli amici, dei volontari per il suo "insegnamento non solo vocale" ma anche e soprattutto esistenziale.

Noi seminaristi abbiamo avuto la possibilità di collaborare con i volontari unitalsiani semplicemente prendendoci cura degli "amici". Così sono chiamati gli ospiti del Campo. "Amici", infatti, è il termine chiave per comprendere il modo di esserci nel microcosmo dell'Unitalsi.

Non si è trattato semplicemente di un servizio unilaterale, che noi seminaristi abbiamo offerto agli ospiti come se questi ultimi fossero ricettori passivi di carità. Ciò che abbiamo vissuto è stato piuttosto un servizio reciproco, che si è costantemente nutrito di amicizia: se noi abbiamo offerto la nostra disponibilità al servizio, gli amici ci hanno offerto la loro presenza carica di affetto e di calore umano, all'insegna di una gratuità disinteressata in cui è "bandito" il pensare solo a se stessi.

Il campo Unitalsi è stata una vera e propria scuola di gratuità, di una gratuità che si è ricevuta e donata aldilà di ogni logica tornacontistica ed egoistica. Maestro di gratuità è stato Gesù Cristo modello ed esempio di donazione perfetta. È stato Lui la scaturigine delle parole dette e dei gesti vissuti nel Campo, contribuendo così a fugare le paure iniziali e le timidezza e caratteriali.

Dinanzi alle reticenze e alle titubanze, ci ha soccorso la Parola di Dio: "Tutto posso in Colui che mi dà forza" (Fil 4, 13).. Un versetto biblico, che è stato la parola guida del Campo, e che Amelia amava dire a se stessa e agli altri. Come Amelia soleva ripetere, l’Unitalsi è “una grande famiglia” in cui ognuno si preoccupa dell'altro esclusivamente per il bene dell'altro.

Di contro al commercio di se stessi, la Unitalsi è il luogo in cui rinasce la gratuità dell’esserci per un con-esserci. Essere nel mondo per essere con gli altri: è questo il messaggio, che il Campo Unitalsi ci ha donato e trasmesso.

Domenico, Alessandro, Giuseppe

Partecipa alla discussione

Esegui il login

Articoli Correlati

Area Grecanica. I marianisti, custodi dell’antica Amendolea

11/07/2020 - Da Gallicianò a San Carlo fino a Condofuri Marina. La Comunità si è insediata nell’anno 1974 affrontando sia lo spopolamento dell’area che le nuove migrazioni verso paesi esteri. Oggi sono un vero avamposto di fiducia. Nell’area marina tante le attività che coinvolgono la parrocchia. Si sta lavorando a un luogo aperto per la popolazione dove celebrare e fare aggregazione: il desiderio forte di nuovi arrivi che accrescano il gruppo

Prime Comunioni e Cresime, ecco le indicazioni dell'arcivescovo

10/07/2020 - Monsignor Morosini ha scritto una lettera a parroci e fedeli in vista dell'inizio del prossimo anno pastorale. L'invito rimane «ad essere prudenti ed obbedienti al buon senso». Ma rispetto all'amministrazione dei Sacramenti, il presule indica due strade specie per le Prime Comunioni: la prima è di rinviarle al 2021, la seconda celebrarle entro la Solennità del Natale. Per le Cresime non sono arrivate ancora indicazioni dalla Cei.

La preghiera dalle Figlie del Cuore di Maria, «parlaci d'amore»

09/07/2020 - «Ci ottenga lo Spirito d’Amore di imparare ad amare così, per intercessione di de Clorivière. Questa la nostra preghiera per voi, per noi e per tutti», trasmettono le Figlie del Cuore di Maria, che vivono presso il Centro di Spiritualità "Stella Maris" di Reggio

Tag

Chiesa in Calabria Diocesi Reggio Calabria Seminario Unitalsi
Copyright 2016-2020 ©avveniredicalabria.it | Tutti i diritti sono riservati | Responsabile: Davide Imeneo
Arcidiocesi di Reggio Calabria - Bova | Via Tommaso Campanella, 63 – 89127 Reggio Calabria
Credits Web Agency a Reggio Calabria - Arti Creative