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Il M5s si spacca con la portavoce regionale, Federica Dieni, che attacca frontalmente il viceministro e collega di movimento, Laura Castelli

Rilancio dell'aeroporto? È scontro politico sulla Sacal

di Redazione Web 09/08/2019

Federica Dieni (M5s): «Fondi buttati al vento per colpa di una strategia miope di Sacal»
 
“Sono molto delusa. I 25 milioni di euro stanziati dal governo a favore dell’aeroporto di Reggio Calabria rischiano di essere buttati al vento per colpa della strategia miope portata avanti da Sacal”. Così la portavoce alla Camera del Movimento 5 Stelle Federica Dieni.
“Una delle principali criticità del “Tito Minniti”, così come certificato anche dall’Enac – aggiunge la deputata -, riguarda l’isolamento dello scalo dal territorio circostante. Il deficit di collegamenti ha, com’è ovvio, un impatto non irrilevante sul traffico passeggeri di un aeroporto che potrebbe far registrare ben altri numeri”.
“La conferenza stampa di questa mattina – continua Dieni – ha invece messo in evidenza la strategia di corto respiro di Sacal, che ha pensato bene di investire le ingenti risorse garantite dal governo per rendere ‘più bello’ uno scalo che corre il serio pericolo di diventare una cattedrale nel deserto. Certo, nessuno mette in dubbio la necessità di adeguare dal punto di vista sismico l’aerostazione (3,5 milioni), ma non sono troppi tre milioni di euro per la demolizione di ruderi pericolosi? E l’ammodernamento del parcheggio, per una spesa di 1,5 milioni, non potrebbe diventare superfluo se quello stesso parcheggio rischia di rimanere vuoto? E ancora: era davvero imprescindibile lo stanziamento di 5,5 milioni di euro per riqualificare i pavimenti dello scalo, o quello da due milioni per evitare l’intrusione dei droni?”. “Quel che appare chiaro – conclude Dieni – è che questi 25 milioni, a causa del progetto di Sacal, non toglieranno l’Aeroporto dello Stretto dal suo storico isolamento e non modificheranno di una virgola l’attuale situazione di uno scalo che, pur avendo ricevuto fondi straordinari dal governo centrale, rischia la marginalità nel sistema di trasporti regionale e nazionale”.
 
Riccardo Mauro (Pd): «Sacal viene meno al rispetto istituzionale nei confronti di Reggio e della sua Città Metropolitana»
 
"L’aeroporto ed i diritti dei cittadini non possono essere agitati in aria come fossero una clava da usare a ridosso degli imminenti impegni elettorali. A mio avviso, nella conferenza stampa di oggi, Sacal è venuta meno al rispetto istituzionale nei confronti di Reggio e della sua Città Metropolitana”. Così, il vicesindaco metropolitano Riccardo Mauro, commenta le dichiarazioni rese in conferenza stampa, questa mattina, dal rappresentante della società di gestione dello scalo reggino che non ha inteso invitare il Sindaco Falcomatà, ricordando come, negli ultimi anni, Palazzo San Giorgio e Palazzo Alvaro abbiano “contribuito con finanziamenti e servizi alla salvaguardia ed al rilancio dell’aeroporto reggino”.
“Più di un milione di euro – afferma – Comune e Città Metropolitana hanno deliberato per non far chiudere il Tito Minniti nel periodo della gestione provvisoria ed un cospicuo impegno contrattuale lega Palazzo Alvaro alla Sacal, senza considerare i servizi messi a disposizione dalle amministrazioni Falcomatà: dal ‘ChiamaBus’, che conduce i viaggiatori messinesi fin dentro l’aeroporto, all’Atam che fa lo stesso coi cittadini in transito verso le Isole Eolie. Tutte attività fatte con gli impegni finanziari dell’ente e con il solo scopo di aumentare il numero di passeggeri da e per l’aeroporto dello Stretto”. Ed ancora: “Ricordo pure la campagna di marketing della Metrocity che porterà, nelle casse della società di gestione unica calabrese, qualcosa come 250 mila euro annui per un triennio condizionato all’aumento del numero dei vettori. Insomma, alle tante cose fatte non è seguito, purtroppo, un reale adeguamento al ribasso delle tariffe né un aumento dei voli. Anzi, preoccupa leggere, dalle pagine del Sole24Ore, l’intenzione di Alitalia di voler tagliare le proprie prestazioni su Reggio Calabria”.
“Oggi – continua Mauro – nulla è stato detto da Sacal su come i nuovi finanziamenti potranno agevolare l’arrivo dei voli low-cost promessi in passato e che, per adesso, riempiono soltanto le piste di decollo ed atterraggio di Lamezia e Crotone. Nulla è stato detto su un piano di sviluppo, concreto e reale, che possa far sperare ad un rilancio serio dell’infrastruttura prevedendo, ad esempio, l’integrazione tra lo scalo e la stazione ferroviaria”.
“Sacal non ha spiegato – sostiene il vicesindaco – modi e tempi del programma di sviluppo, cosa abbia fatto con gli oltre 10 milioni di euro che, allo scopo, la Regione aveva rimesso in cantiere e rispetto ai quali sono state fatte diverse riunioni tecnico/istituzionali e per i quali, ormai da tempo immemore, si attendono risposte da Sacal”.
“Siamo contenti davvero – spiega Riccardo Mauro – e ringraziamo il Governo per gli ulteriori 25 milioni di euro che, leggiamo da Sacal, verranno utilizzati per adeguamenti sismici, per i nastri trasportatori dei bagagli o per i droni, ma niente è stato detto su come questi investimenti possano portare un vero programma di incremento dei voli e di abbassamento dei costi. Ecco perché, ascoltando la conferenza stampa di stamane, nasce legittimo il dubbio che, nuovamente, i diritti costituzionalmente garantiti dei nostri concittadini vengano usati per tirare la volata politica a qualcuno, cosa già letta spesso negli ultimi tempi su molti quotidiani locali.
In questo senso, bene hanno fatto i consiglieri comunali ed ex assessori delle giunte di centrodestra a prendere parte, pur se non da tecnici, all’iniziativa che vedeva schierato in prima linea un loro parlamentare”.
“Ad alcuni di loro – sostiene Riccardo Mauro – va riconosciuto il merito di aver votato insieme a noi provvedimenti importanti per l’aeroporto. Penso al finanziamento di oltre un milione per l’allora gestione provvisoria della fu Sogas, dichiarata fallita negli ultimi mesi della ex Provincia di Reggio Calabria guidata da Forza Italia. Lo abbiamo fatto all’unanimità, maggioranza e minoranza insieme, perché quando di mezzo ci sono i diritti e gli interessi della città non devono esistere colori d’appartenenza”.
“Ecco perché – stigmatizza Mauro – le sortite odierne sui “cocktail party” stonano: a pochi mesi dalle prossime campagne elettorali, l’aeroporto non deve diventare sede di convention da dove lanciare stoccate agli avversari politici e senza, tra l’altro, chiarire come e quando, somme così importanti permetteranno di avere nuovi vettori, nuove tratte o quando i reggini potranno prendere un volo da Reggio Calabria senza dover rivolgersi alla banca per un mutuo. Venire a Reggio Calabria spesso costa quanto viaggiare in direzione New York da altri scali e, per quanto sia stupenda la nostra terra, temo seriamente che i turisti possano preferirle Manhattan”.
“Pertanto – conclude il vicesindaco metropolitano – aspettiamo con ansia tempi e modi di intervento auspicando, per il bene della città, che eventuali crisi di Governo non mettano a repentaglio gli impegni di spesa per 2020”.

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