accedi | registrati | 21-11-2019

Un primo bilancio sui cinque anni di legislatura: «Abbiamo discusso e approvato provvedimenti importanti in materia ambientale, agricola, turistica, urbanistica, sociale; varato i piani strategici in numerose materie e orientato politicamente la programmazione europea»

Nicola Irto: «C’è legame tra fede e istituzioni»

La vita del Consiglio regionale, anno dopo anno, si è sempre più legata ai simboli della fede e dell’identità del territorio: «tra questi la Madonna della Consolazione è senza di dubbio il più forte e il più importante»

di Davide Imeneo 18/09/2019

C’ è un legame profondo tra il Consiglio regionale della Calabria e la Patrona di Reggio. Un legame che viene plasticamente rappresentato da quei minuti intrisi di spiritualità e solennità, in cui il quadro della Madonna della Consolazione viene fatto fermare davanti a palazzo Tommaso Campanella, sede del parlamento regionale, per l’omaggio delle istituzioni alla Madre celeste che posa il suo sguardo protettivo verso chi è chiamato a rappresentare il popolo calabrese. Nicola Irto, giovane presidente del Consiglio regionale, adempie a questi doveri non solo nell’esercizio della sua alta funzione istituzionale ma anche in ossequio alla fede che lo anima. Per lui, la festa della Madonna della Consolazione è un momento di forte intensità, in cui si fondono la dimensione pubblica e quella, intima, cristiana.

Presidente Irto, cosa rappresenta per chi esercita il suo ruolo e per l’intera assemblea legislativa calabrese questa ricorrenza?
Questa istituzione ha un rapporto osmotico con la città. Lo racconta la storia e lo si evince dallo Statuto calabrese: il Consiglio regionale ha sede a Reggio. Siamo alle soglie del mezzo secolo di vita del regionalismo italiano, e in cinquant’anni si è saldato in maniera indissolubile questo vincolo sociale, prima ancora che istituzionale, nutrito quotidianamente dall’essere parte della città. Così, la vita del Consiglio regionale, anno dopo anno, prima a palazzo San Giorgio, poi a palazzo Tommaso Campanella, si è sempre più legata ai simboli della fede e dell’identità del territorio: tra questi la Madonna della Consolazione è senza di dubbio il più forte e il più importante.

La vicinanza della sede istituzionale non lontano dall’Eremo ha giocato un ruolo in questo senso?
Certamente sì. Anche dal punto di vista strettamente urbanistico, la posizione di Palazzo Campanella ha contribuito alla creazione di un rapporto ancora più solido con alcune realtà alle quali, peraltro, eravamo già legati: si pensi, ad esempio, all’Università Mediterranea con la quale operiamo sinergicamente, anche per effetto di un’intesa stipulata nei mesi scorsi, che ci proietta verso percorsi condivisi accademici, di ricerca e amministrativi.Ovviamente anche la vicinanza con la Basilica dell’Eremo può concorrere in positivo a rafforzare alcuni aspetti peculiari del nostro rapporto con il mondo della fede mariana.

A cosa si riferisce, in particolare?

Abbiamo ufficialmente manifestato al Mibact la nostra disponibilità a ospitare il laboratorio di restauro della Vara della Madonna della Consolazione. Ovviamente la decisione, che nascerà da una serie di valutazioni complessive, spetta al Ministero ma noi abbiamo ritenuto giusto, in chiave costruttiva, lanciare questo segnale di disponibilità, maturato peraltro nell’ambito dell’eccellente relazione istituzionale esistente con il Segretariato regionale dei Beni culturali, cui va la mia gratitudine per il grande lavoro svolto in questi anni. Noi crediamo che Palazzo Campanella possa essere la location ideale per questi lavori: la nostra sede ha già accolto per quattro anni il laboratorio dei Bronzi di Riace, dando la possibilità di costruire attorno ai delicati interventi di restauro delle statue anche dei percorsi di promozione culturale.

A proposito del restauro della Vara, Lei ha svolto un ruolo decisivo perché l’intervento fosse possibile. Quando sarà restituita a tutto il suo splendore?
Sono molto orgoglioso che sia stato raggiunto questo risultato, da devoto e da cittadino. Ho fatto mia la richiesta formulata a più riprese dall’associazione dei Portatori della Vara per il restauro della preziosa cornice. Una sollecitazione che non potevo non raccogliere. Il fatto di aver potuto inserire questo intervento nell’elenco delle azioni da realizzare grazie all’intesa tra il Mibact e la Regione Calabria è certamente una gratificazione che ritengo giusto condividere con la città e con l’arcidiocesi. La tempistica che è stata indicata è compatibile con il calendario delle festività mariane e va, da quanto mi risulta, da dicembre 2019 a luglio 2020.

A quel punto la legislatura regionale sarà ormai spirata. Forse è prematuro parlare di bilanci istituzionali, ma guardando indietro che giudizio formula su questi anni?
Come Consiglio regionale non possiamo che esprimere una valutazione positiva. L’assemblea si è distinta per la sobrietà, per l’efficienza e per l’elevato tasso di produttività che, statistiche alla mano, ci colloca nel gruppo delle regioni che hanno legiferato di più e meglio, come dimostra il tasso marginale di contenzioso costituzionale.
Abbiamo discusso e approvato provvedimenti importanti in materia ambientale, agricola, turistica, urbanistica, sociale; varato i piani strategici in numerose materie; orientato politicamente la programmazione europea, apprezzata dalle istituzioni Ue; ridotto i costi della politica, riqualificato la spesa pubblica, ospitato grandi iniziative internazionali.
Tra le significative attestazioni di stima verso questa istituzione, che a volte arrivano più dal resto del mondo che dalla Calabria, mi preme ricordare che abbiamo costruito relazioni internazionali e diplomatiche di primo piano, dalla California alla Cina, dall’Austria alle regioni spagnole, assumendo il coordinamento del progetto nazionale Capire sulla valutazione delle politiche pubbliche e la presidenza del Gruppo di lavoro europeo in materia valutativa. Sono risultati che premiano il lavoro di tutti noi e di cui andiamo fieri.

Partecipa alla discussione

Esegui il login
Copyright 2016-2019 © avveniredicalabria.it | Tutti i diritti sono riservati | Responsabile: Davide Imeneo
Arcidiocesi di Reggio Calabria - Bova | Via Tommaso Campanella, 63 – 89127 Reggio Calabria
Credits Web Agency a Reggio Calabria - Arti Creative