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Migranti, l'accordo di Malta in 5 punti condivisi

Italia, Malta, Francia e Germania trovano accordo su meccanismo automatico di redistribuzione. Ocean Viking verso Messina

di Redazione Web 23/09/2019

Un documento in 5 punti è stato condiviso dai quattro ministri dell'Interno di Italia, Germania, Francia e Malta al termine del summit sull'immigrazione che ha avuto luogo alla Valletta, con il supporto del commissario Ue agli Affari interni e del ministro dell'Interno della Finlandia, Paese che ha la presidenza di turno della Ue.

Ecco i 5 punti del testo condiviso da Malta, Italia, Germania e Francia:

1. un meccanismo di redistribuzione con tempi rapidissimi - al massimo 4 settimane - dei migranti soccorso nel Mediterraneo che sbarcano, sia in Italia sia in un altro Paese.

2. una volta ridistribuiti, il Paese di accoglienza si farà carico della richiesta di asilo e delle eventuali operazioni di rimpatrio delle persone non aventi diritto di asilo.

3. un meccanismo di rotazione dei porti di approdo, su base volontaria

4. si tratta di un progetto pilota da verificare, una volta che verrà applicato

5. l'obiettivo dell'accordo è che possa essere esteso al maggior numero di Paesi comunitari

 

"Abbiamo raggiunto un accordo per un documento comune" che sarà discusso nel Consiglio Giustizia e Affari interni che si terrà a Lussemburgo i prossimi 7 e 8 ottobre con altri 24 Paesi Ue. Aveva anticipato il ministro dell'Interno maltese, Micheal Farrugia, al termine del vertice di Malta. "Conto che altri Stati membri si uniscano quando discuteranno di questo al Consiglio Giustizia e Affari interni l'8 ottobre. I progressi sono possibili se c'è volontà politica", aveva aggiunto il commissario europeo agli Affari interni, Dimitris Avramopoulos.

Nel corso del vertice sull'immigrazione a Malta è stato raggiunto tra i Paesi partecipanti un accordo per i ricollocamenti dei richiedenti asilo in "tempi molto rapidi" ha ribadito la ministra dell'Interno italiana Luciana Lamorgese. L'accordo, ha detto il ministro, prevede che "entro quattro settimane" i migranti richiedenti asilo vengano ricollocati in altri Paesi che si faranno carico delle procedure di verifica dei requisiti e degli eventuali rimpatri.

LAMORGESE: NO ALLA REVISIONE DEGLI ACCORDI CON LA LIBIA

"Gli accordi con la Libia li teniamo, stiamo lavorando bene con la Guardia Costiera, che fa un gran lavoro" ha aggiunto il ministro Lamorgese nel rispondere ai cronisti che le chiedevano se l'intesa raggiunta a Malta potesse portare a una revisione dell'accordo con Tripoli.
"È ovvio - ha aggiunto la titolare del Viminale - che il nostro obiettivo è che arrivino in Italia in sicurezza e anche per questo dovremmo pensare ad un sistema di quote e a corridoi umanitari".

CHE COSA SI È DISCUSSO A MALTA NEL SUMMIT SUGLI SBARCHI NEL MEDITERRANEO

L'assegnazione del porto di Messina alla nave Ocean Viking è arrivata alla vigilia di un summit a Malta sul tema dei soccorsi in mare e degli sbarchi nel Mediterraneo centrale.

Si trattava della prima uscita internazionale del ministro dell'Interno Luciana Lamorgese: "Speriamo che i lavori vadano bene. Abbiamo buone prospettive ma ne parliamo dopo" aveva annunciato il titolare del Viminale, prima del vertice. Presenti a La Valletta oltre all'Italia, i ministri dell'Interno di Malta, Francia, Germania, Finlandia e il commissario europeo Dimitris Avramopoulos.

Secondo gli esperti di migrazione dell'Ispi, dal vertice di Malta ci si attendeva un primo accordo tra “Paesi volenterosi” che, riconoscendo la difficoltà di cambiare le regole Ue in senso più solidale, si dichiarassero disponibili ad agire al di fuori dei trattati per ricollocare i migranti soccorsi nel Mediterraneo centrale e sbarcati in Italia o a Malta.
Nonostante il mare alto e le condizioni meteo che si sono aggravate la nave Ocean Viking fa rotta verso il porto di Messina, dopo che nella serata di domenica il ministero dell'Interno ha assegnato il Place of safetyPOS all'imbarcazione Sos Mediterranée e Medici senza frontiere.
Va ricordato che la nave battente bandiera norvegese si trovava da quattro giorni in mare con a bordo 182 persone migranti soccorse in tre diversi salvataggi davanti alle coste delle Libia, in attesa di ricevere indicazioni per l'approdo dalle autorità competenti.

La Commissione europea coordinerà la ripartizione dei migranti salvati dalla nave Ocean Viking

La richiesta di coordinamento è arrivata a Bruxelles nel fine settimana. Cinque Paesi si sono offerti per l'accoglienza dei migranti. Si apprende da una portavoce dell'Esecutivo comunitario.

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