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Sino al 7 ottobre saranno a bordo della ''Barcolana'' grazie a un progetto sostenuto dalla Lega Navale italiana

I ragazzi del Tribunale dei minori veleggiano verso Trieste

di Redazione Web 30/09/2019

Ha preso il largo dal porto di Reggio Calabria, alle 11.53 del 28 settembre, alla volta di Trieste l’imbarcazione del progetto “Ricomincio a gonfie vele” promosso dalla delegazione regionale della Lega Navale Italiana e dalla sezione di Reggio Calabria della Lni con il patrocinio dell'Unicef, del Coni e della Città metropolitana di Reggio Calabria. L’iniziativa prevede la partecipazione di un gruppo di giovani, ospiti della Comunità Ministeriale del Dipartimento della Giustizia Minorile, alla "Barcolana di Trieste", una delle manifestazioni velistiche più conosciute e apprezzate nel mondo. Tre i giovani che si sono imbarcati insieme all’equipaggio della Lega Navale Italiana con l'obiettivo di promuovere la cultura della legalità, utilizzando il mare e le sue regole come strumenti formativi. Prima tappa in programma Roccella Jonica. A seguire l'imbarcazione risalirà la Penisola toccando i porti di Brindisi (30 settembre), Pescara (2 ottobre), Ancona (3 ottobre), Venezia (5 ottobre) e Trieste (7 ottobre).

“Spesso di parla di legalità in termini teorici e astratti, - ha affermato Maurizio Vallone, Questore di Reggio Calabria - queste invece sono azioni concrete e ringrazio il Tribunale dei Minori, la Lega Navale Italiana e tutti gli attori coinvolti che stanno rendendo possibile questo progetto straordinario. I ragazzi, che hanno alle spalle un vissuto difficile e hanno voglia di rimettersi in gioco, saranno protagonisti di un viaggio entusiasmante che li condurrà fino a Trieste in una cornice meravigliosa. Lo faranno insieme ad un equipaggio composto da formatori, istruttori e educatori e ciò consentirà loro di qualificare al meglio il percorso di riscatto e reinserimento sociale. La questura di Reggio Calabria sposa in pieno questo progetto e attraverso il proprio sito seguirà passo, passo questa bellissima avventura".

Soddisfazione è stata espressa anche da Riccardo Mauro, vicesindaco Città metropolitana di Reggio Calabria: "E' un segnale molto forte quello che lanciamo oggi da Reggio Calabria a tutta la Penisola. Un segnale di speranza e di impegno concreto, sotto i profili sociale, educativo e culturale. E' molto bello che ad esserne protagonisti siano i ragazzi del Dipartimento del Tribunale per i minorenni ed è altrettanto significativo che per lo svolgimento di questo progetto si utilizzi un bene confiscato agli scafisti".

"L'ufficio del Garante della Città metropolitana per l'infanzia e l'adolescenza – ha commentato Emanuele Mattia, Garante metropolitano per l'infanzia e l'adolescenza della città di Reggio Calabria - ha sposato da subito questo progetto che riveste un'importanza centrale. Sono tre, a mio avviso, i fattori chiave che caratterizzano al meglio questa azione: la riqualificazione personale dei singoli ragazzi, la rieducazione sociale e, in particolar modo, la rivoluzione culturale che parte proprio da Reggio Calabria e veicola in tutta Italia un messaggio che va nella direzione di un impegno concreto a favore della legalità e di attenzione della comunità nei confronti dei minori".

“Il progetto – ha evidenziato Rosa Maria Morbegno, direttore comunità ministeriale di Reggio Calabria, che ha parlato anche in rappresentanza del direttore del centro di Giustizia minorile per la Calabria, Isabella Mastropasqua – nasce nell’ambito del Protocollo d’intesa tra il Centro per la giustizia minorile di Catanzaro e la Lega Navale Italiana. Un’opportunità straordinaria per i ragazzi che avranno modo di mettere in pratica tutte le nozioni acquisite durante il corso di preparazione che hanno svolto con i responsabili della Lega Navale. Hanno di mostrato grande entusiasmo e voglia di partecipare e sono certa che daranno il meglio di loro stessi in questa avventura”.

"Oggi suggelliamo un percorso molto complesso – ha detto Valerio Berti, delegato Calabria per la Lega Navale Italiana - che vede protagonisti i ragazzi e la sezione di Reggio della Lega Navale nell'ambito di un progetto educativo e formativo molto incisivo che pone il mare al centro delle attività. Prendere parte ad un'esperienza in barca a vela significa dover contare su ogni membro dell'equipaggio, cooperare, osservare precise regole. Faranno tutto ciò su un'imbarcazione che è stata confiscata alla criminalità e assegnata alla Lega Navale Italiana che la utilizza per lo svolgimento di progetti a carattere sociale".

“La Lega Navale Italiana – ha ricordato Sandro Dattilo, presidente sezione Reggio Calabria della Lega Navale Italiana - da anni coopera con il ministero della Giustizia e, in particolare, con il Dipartimento minorile della nostra città. Ai ragazzi trasferiamo la cultura del mare, la sua storia e le regole della vita marinara. Quest’anno ci siamo spinti un po’ più in là inserendo nei nostri corsi questa straordinaria possibilità che consente ai ragazzi di toccare con mano cosa significa raggiungere obiettivi ambiziosi con impegno, sacrificio e disciplina, esattamente come nella vita. Sullo sfondo c’è la “Barcolana” che è uno degli eventi velistici più famosi al mondo e che vedrà la partecipazione di oltre duemila imbarcazioni. Porteremo lì i colori di Reggio provando a far parlare della nostra città in modo positivo”.

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