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Grande successo di pubblico per la presentazione del volume curato dal docente di lungo corso

Il professor Marcianò «riscopre» il pittore Rinaldo Nardi

di Redazione Web 03/10/2019

Martedì 1 ottobre 2019, nella chiesa di S. Maria del Lume, si è tenuto l’incontro sul tema: “Pellaro 1903 …e il mistero di un pittore fantasma a Reggio Calabria “.
Il report tenuto dal prof. Giovanni Marcianò ha posto l’attenzione sull’autore dei quadri che si trovano nelle chiese di Pellaro (Madonna del Carmine dipinta nel 1895 e Madonna della Consolazione con ai piedi una veduta paesaggistica di Pellaro del 1903 ); di Reggio Calabria: Cattolica dei greci ( Madonna del Carmine del 1895 dipinta per la Congrega presente nella chiesa di S. Crispino e Crispiniano) e Santa Caterina d’Alessandria (Madonna del Rosario , con data non leggibile ) ; a Motta San Giovanni ( Madonna del Leandro del 1906 custodita nell’omonima chiesa );
La ricerca ha contribuito a sciogliere un dubbio durato 130 anni ed ha portato a stabilire che l’autore dei quadri citati è Nardi Rinaldo Girolamo Matteo, nato a Thiene il 12 ottobre 1858 e morto a Reggio Calabria il 28 dicembre 1908.
Il nome di tale pittore documentato in un unico articolo firmato da mons. Rocco Cotroneo ( 1858-1908 ) e pubblicato sul giornale “Fede e Civiltà” del 1893, attraverso la biografia tracciata dal Prof. Giovanni Marcianò fa luce su un artista che ha lasciato in città un cospicuo patrimonio di Arte Sacra.
Era presente in rappresentanza di S.E. Mons. Giuseppe Morosini , don Demetrio Sarica responsabile dell’Ufficio Beni Culturali della diocesi reggina, che ha apprezzato lo studio proposto di concerto con Maria Assunta Ambrogio, Renato Laganà, Antonino Meduri e Antonino Sgrò, Alessandra Suraci.
Presenti all’iniziativa anche l’ on. Candeloro Imbalzano, l’assessore Enza Mallamaci del Comune di Motta S. Giovanni e la direttrice del museo diocesano Lucia Lojacono. Il prof. Giovanni Marcianò ha raccolto testimonianze che giustificherebbero anche la realizzazione da parte del pittore vicentino degli affreschi presenti nella sala ufficiali di forte Siacci in Matiniti di Campo Calabro e di altre opere private presenti in città.
Il numeroso pubblico, grazie alla sensibilità del parroco della chiesa del Lume don Domenico Di Biasi, ha avuto modo di ammirare il quadro della Madonna della Consolazione di Pellaro, esposto per la prima volta in pubblico dopo il terremoto del 1908.

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