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Regionali in Calabria, centrodestra sempre più spaccato

Ieri Forza Italia ufficializza la candidatura di Mario Occhiuto, ma la Lega la stronca immediatamente: «Riteniamo che vi siano tantissime donne e tantissimi uomini calabresi che possano essere artefici di un futuro diverso e prospero per la Calabria».

di Redazione Web 12/10/2019

Centrodestra sempre più spaccato, in Calabria, in vista delle elezioni regionali. Proprio ieri, quando sembrava che dal cilindro di Forza Italia fosse uscito il nome definitivo, ecco arrivare un immediato stop della Lega che gela l’intera compagine forzista.

I primi lanci d’agenzia arrivano nel pomeriggio: Mario Occhiuto è il nome designato dagli azzurri per tentare la scalata alla Cittadella. Passano pochi minuti ed arriva la conferma ufficiale con un comunicato trionfante: «I tre partiti del centro-destra sono impegnati per portare il buongoverno in Umbria, in Emilia Romagna e nelle altre Regioni che andranno al voto. Forza Italia, accogliendo la richiesta del coordinamento regionale, designa Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza, quale candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Calabria». Le firme in calce alla nota sono di quelle che contano: Antonio Tajani, Annamaria Bernini, Mariastella Gelmini e Sestino Giacomoni. Insomma, per Occhiuto un vero e proprio incoronamento, dopo i tentennamenti degli ultimi mesi. Ma la nota di Forza Italia lascia presagire anche una certa sicurezza in merito alla tenuta dell’intero centrodestra: «Le elezioni regionali – si legge ancora – sono particolarmente importanti. Rappresentano un’opportunità per gli italiani di mandare un avviso di sfratto a questo governo giallorosso, frutto di un matrimonio di interesse tra quattro forze di sinistra, che ha preso il potere avendo le poltrone come unico collante e l’occupazione dei posti di potere come sola ragione sociale».

Ci si aspetta, a questo punto, che la scelta sia stata preventivamente condivisa almeno con l’alleato più importante dello schieramento, quello che, ragionevolmente, potrebbe portare il maggior afflusso di voti. Ed invece succede che, a pochissimo tempo di distanza dalla designazione di Occhiuto, arriva una sonora bocciatura da parte del commissario regionale della Lega Calabria, Cristian Invernizzi che, di fatto, blocca tutto.

Il testo non si presta a fraintendimenti: «La Lega Calabria prende atto della posizione di Forza Italia che ha indicato come candidato alla Presidenza della Regione Calabria Mario Occhiuto». Dunque, nessuno ha contattato i leghisti prima di scegliere il nome del candidato, probabilmente in ossequio a quell’accordo nazionale secondo cui la Calabria tocca a Forza Italia.

«Tuttavia – prosegue il comunicato leghista – la promessa che abbiamo fatto ai calabresi e alle calabresi, vittime di un disastro perpetuato per anni e anni di cattiva politica, è quella del cambiamento, della svolta, del ridare dignità a una terra meravigliosa sfruttata e massacrata da sistemi di potere, clientelismo e malaffare. Non riteniamo che questa posizione possa rappresentare quel cambio di passo, quel cambiamento che la Calabria meriti, motivo per il quale facciamo i nostri migliori auguri ma non sosteniamo la sua candidatura a Presidente della Regione».

L’affondo è pesantissimo, anche perché non ci si nasconde da quella che è la ragione primaria del “no” ad Occhiuto. «Riteniamo che vi siano tantissime donne e tantissimi uomini calabresi che possano essere artefici di un futuro diverso e prospero per la Calabria, soprattutto dopo l’inqualificabile gestione della Regione per mano del Partito Democratico. La Lega è il partito delle persone libere, la Lega ha promesso alla Calabria libertà e un futuro diverso. La Lega è stato il partito del centro-destra più votato in Calabria alle ultime competizioni elettorali e non accetta imposizioni da parte di nessuno. Siamo convintamente dalla parte di tutti i calabresi che si aspettano e chiedono un cambiamento, e siamo certi che tra loro individueremo il profilo migliore che possa rappresentarlo».

Che succederà, dunque, adesso? Forza Italia deciderà di correre da sola per la conquista della Regione, accettando di buon grado che un candidato esclusivamente leghista possa interferire in maniera netta dei risultati del sindaco di Cosenza? Oppure farà un passo indietro, cambiando nuovamente nome e, magari, trovando una soluzione condivisa?

Di certo c’è che un centrodestra diviso, alle regionali, potrebbe portare ad uno storico bis per il centrosinistra che, invece, a quanto pare, intende presentarsi con una forte alleanza fra Pd e M5S.

Per la verità, c’è poi chi sussurra addirittura che il nome di Occhiuto non fosse esattamente quello preferito da FI, ma che sia stato fatto con la consapevolezza che sarebbe immediatamente saltato. Come dire: «Noi ci abbiamo provato, non possiamo fare di più». Allora prenderebbe corpo l’ipotesi di chi afferma che il vero candidato deve ancora essere nominato. Questa volta con il beneplacito della Lega. Nel frattempo, anche Fratelli d’Italia resta alla finestra. Wanda Ferro, politica dinamica e capace, potrebbe mettere tutti d’accordo. Ma è allo stato un’ipotesi poco praticabile perché Forza Italia intende designare un proprio uomo. 

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