accedi | registrati | 21-11-2019

Parla il presidente della sezione reggina di Confesercenti: Italia a doppia velocità, un gap colmabile

Aloisio: «Reggio, commercianti tartassati dai tributi»

di Federico Minniti 16/10/2019

Reggio Calabria, è davvero così impossibile fare impresa? Ne abbiamo parlato con Claudio Aloisio, presidente territoriale di Confesercenti.

Lavoro e Mezzogiorno. Il tempo sembra essersi fermato: timidi indicatori segnalano una microcrescita. Può bastare per frenare l’emorragia generazionale verso il Nord del Paese o l’estero?
No. Il problema del Mezzogiorno è sistemico, storicamente affrontato senza mai mettere in atto un efficace modello di crescita. Con il federalismo attuale poi, che si è trasformato da cooperativo in competitivo, assistiamo nel Meridione ad un inesorabile depauperamento dei servizi minimi essenziali. Come si può creare sviluppo se mancano le risorse per garantire e mantenere l’ordinario? Come si pensa di supportare un territorio in difficoltà se, ad esempio, Reggio Calabria, la città più povera d’Italia è anche quella più tassata?

Alcuni analisti specificano che lo «slow development» del Sud è dato da fattori esterni (burocrazia e malaffare, ad esempio) alla volontà degli stessi esercenti. Cosa si sta facendo per superare queste difficoltà?
Per superare le difficoltà del Sud serve un radicale cambio di paradigma che permetta di considerare il Meridione non più un peso ma un’opportunità. Il nostro territorio, se si creano le giuste condizioni, ha in sé forza, capacità e competenze per esprimere il suo enorme potenziale contribuendo attivamente al rilancio economico, sociale e culturale dell’Italia.

Tra i temi sempre sussurrati, ma mai realmente affrontati c’è quello del consumo critico. Una sorta di “short–list” di commercianti che tengono alla larga dal proprio esercizio commerciali fornitori in odor di mafia oppure che denunciano le malversazione del racket. La Città non è ancora matura per avvertire questa esigenza?
In città esiste Reggio Libera Reggio che raggruppa consumatori critici e aziende tra cui anche la mia. Detto ciò, non penso sia giusto emarginare un’attività commerciale per un sospetto. Lasciamo agli inquirenti il compito di perseguire i criminali e aiutiamoli denunciando i comportamenti illeciti senza, però, arrogarci il diritto di emettere “sentenze” che non ci competono.

Lavoro e famiglia. Cosa pensa della chiusura domenicale degli esercizi commerciali?
La liberalizzazione selvaggia degli ultimi anni non ha portato vantaggi reali all’economia creando, di contro, notevoli problemi ai commercianti e agli stessi consumatori che si ritrovano con una fastidiosa omologazione dell’offerta. La soluzione per contrastare la crisi non è aprire la domenica ma rinnovarsi fornendo migliori servizi anche grazie alle nuove tecnologie.

Torniamo a Reggio Calabria. Fra pochi mesi si vota: cosa si attende dalla prossima amministrazione comunale?
Mi attendo un’Amministrazione che abbia un progetto, una visione, un’idea di città. Reggio Calabria ha tutte le potenzialità per divenire un territorio florido e vivibile. Siamo una delle quattordici Città Metropolitane, abbiamo tesori naturali, culturali, enogastronomici e archeologici unici al mondo. Siamo molto più di ciò che oggi palesiamo. Sta a tutti noi impegnarci per dimostrarlo.

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