accedi | registrati | 13-11-2019

Un luogo – un istituto di pena – che il porporato conosce bene avendo vissuto per ben 28 anni (dal 1963 al 1991) la condizione di recluso

Il cardinale Simoni festeggerà il compleanno coi detenuti reggini

di Federico Minniti 17/10/2019

Domani il cardinale Ernest Simoni festeggerà 91 anni a Reggio Calabria. Il martire vivente del regime comunista d'Albania vivrà questo momento di lode al Signore assieme ai detenuti delle carceri di Reggio Calabria. Un luogo – un istituto di pena – che il porporato conosce bene avendo vissuto per ben 28 anni (dal 1963 al 1991) la condizione di recluso.
«Tu sei nemico del popolo» gli dissero quattro poliziotti del regime comunista albanese quando lo ammanettarono davanti ai suoi fedeli nella notte di Natale del 1963. La sua colpa? Dirsi pronto a offrire la propria vita per il Signore. Il compleanno coi carcerati è un ulteriore attestato della sua grandissima umiltà, tratto caratteristico di una vita spesa tra gli ultimi, quei quattromila detenuti coi quali ha condiviso la miseria di una carcerazione ingiusta. Con tanto di sorprusi e umiliazioni: era lui, don Ernest, il deputato a spalare ogni giorno le latrine; sempre lui – quel parroco mite di campagna – a essere impiegato nei “canali” delle fogne della sua città oppure costretto a estrarre rame vestito solo di stracci. L'anno scorso il cardinale Simoni ha festeggiato il suo novantesimo compleanno in compagnia di papa Francesco, il pontefice che lo ha eletto cardinale nel 2016.

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