accedi | registrati | 21-11-2019

A parlare del futuro della Città è Fabio Foti, presidente meetup Reggio Cinquestelle

La ricetta dei Cinquestelle per Reggio: «Serve nuova governance»

di Redazione Web 07/11/2019

di Fabio Foti * - La nuova tornata elettorale per le elezioni amministrative è ormai alle porte e già si delineano, in modo più o meno chiaro, donne, uomini e schieramenti aventi la legittima ambizione di conquistare palazzo san Giorgio.
Nella speranza che la qualità dell’offerta politica locale – intesa come descrizione di visioni–città naturalmente differenti, ma tutte orientate alla tutela del bene comune – sia elevata, senza cedere il passo a sterili schermaglie personalistiche o, peggio, a bieche forme di delegittimazio- ne dell’avversario politico di cui, francamente, non se ne sente proprio il bisogno. Le assolute priorità della futura classe dirigente (afferente a qualsivoglia partito, movimento o polo civico) che andrà a governare i processi decisionali nelle nostre Istituzioni locali dovranno prevedere ampia apertura degli occhi (conoscere dati ed indicatori), radicale cambiamento di mentalità (si può fare) e la definizione di una chiara strategia globale (visione univoca con misure di sostegno integrate) di sviluppo sociale.
Un vero cambio di paradigma, un nuovo modello di governance che dovrà fare riferimento principalmente allo sviluppo dell’economia reale locale (“soldi nelle tasche dei cittadini”), il funzionamento dei servizi essenziali (in primis “sistema dei rifiuti imperniato sull’economia circolare, acqua sempre fruibile, qualità dell’aria, decoro urbano, piano di riforestazione cittadina”) e la tutela del diritto alla mobilità territoriale intermodale sostenibile (“sistema integrato città–porto–aeroporto– ferrovia– attraversamento dello Stretto”).
Concludo con un piccolo esempio di schema problema–soluzione applicato ad un singolo servizio a favore della collettività: il primo (cioè il problema) è l’assoluta ed inconvertibile banalità che nostre strade stanno diventando sempre più pericolose per la presenza di buche createsi come risultato combinato di agenti atmosferici, mancanza di manutenzione ordinaria, errori progettuali e, soprattutto, cattiva esecuzione dei lavori; danni, altresì, provocati dalle aziende multiservizi che, per realizzare le loro reti, intervengono con scavi che mai vengono ripristinati a regola d’arte.
Il secondo (cioè la soluzione) è un ente attento, virtuoso e competente in grado di vigilare sulla realizzazione qualitativa del nuovo manto stradale, di adoperarsi per la creazione dei cunicoli tecnologici ed in grado di deliberare un vero disciplinare scavi con imposizione ai diversi esecutori delle opere assegnate di una sottoscrizione di fidejussione a garanzia di detti ripristini.
Quindi, nei prossimi mesi, sarà interessante chi ci dirà il “come” pensa di far cambiare le cose. Solo questo ci interessa. Perché ora vogliamo avere la Reggio che avremmo sempre voluto avere. Una città semplicemente... normale.

* Presidente associazione Meetup Reggio 5 Stelle

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