accedi | registrati | 21-11-2019

La maggiorazione di prezzo raggiunge anche il +188% nel caso di tratte aeree dal Nord Italia

FederConsumatori: «Natale in Calabria? Costa meno andare a Dubai»

di Redazione Web 06/11/2019

Ogni anno riceviamo molte segnalazioni da parte di studenti fuori sede, lavoratori, insegnanti che in occasione delle festività natalizie rientrano a casa, ma sono costretti a prenotare con estremo anticipo e, nonostante ciò, a pagare a caro prezzo i biglietti di treni, bus e aerei. Ecco perché l'Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha deciso di monitorare alcune delle principali tratte per analizzare la differenza di costo tra il viaggio nel weekend 8-10 Novembre 2019 e il periodo delle festività di fine anno 23 Dicembre – 7 Gennaio.

In particolare – spiega l'associazione dei consumatori - abbiamo preso in esame le tratte percorse da molti studenti e lavoratori costretti a spostarsi dalla Calabria, dalla Puglia o dalla Sicilia verso il Nord Italia per motivi di lavoro o di studio. Oltre a registrare sin da metà ottobre l'esaurimento dei posti (specialmente per quanto riguarda treni e pullman), sono emerse differenze notevoli ed in alcuni casi spropositate. Ad esempio, il viaggio in treno da Roma a Reggio Calabria il 23 Dicembre costa il 144% in più rispetto al costo applicato l'8 Novembre. Mediamente, in treno, il costo del viaggio in occasione delle festività di fine anno sulle tratte prese in esame rispetto a un weekend di Novembre costa dal 20% al 144% in più. Non va certo meglio per i bus: in questo caso il prezzo maggiore applicato in occasione delle festività natalizie va dal +14% al +101%. Ma il settore in cui si registra la differenza maggiore è senza dubbio quello aereo: la maggiorazione di prezzo raggiunge anche il +188%. Aumenti senza dubbio motivati dalla maggior domanda e dalle festività, ma che – sostiene Federconsumatori - in molti casi risultano davvero esagerati, rivelandosi insostenibili specialmente per gli studenti, spesso indotti a trovare soluzioni alternative come la condivisione di passaggi in auto.

Esistono diversi modi per risparmiare, ad esempio prenotando in anticipo o in determinati orari (soprattutto per quanto riguarda i voli aerei). Vi sono anche delle applicazioni che notificano in quale momento viene applicato il prezzo più basso.

Per Mimma Iannello, Presidente di Federconsumatori Calabria, "a prescindere dai trucchi e dagli stratagemmi che i cittadini possono adottare, come più volte denunciato, rimane il fatto che le politiche tariffarie adottate dai principali vettori da e verso la Calabria, sono dei veri salassi che colpiscono soprattutto studenti, lavoratori ed i cosiddetti migranti della salute. Non accettabile che vengano praticati prezzi così proibitivi, ed è inaccettabile che, così come per il diritto alla salute, il diritto alla mobilità per molti meridionali, e calabresi in primis, sia divenuto direttamente proporzionale alla loro capacità di reddito. Le maggiorazioni adottate su treni e aerei nei periodi festivi ed estivi ledono gravemente il diritto alla mobilità dei cittadini, in particolare del Sud, costringendoli in molti casi a rinunciare al viaggio. Se poi si aggiunge che alla bassa qualità del viaggiare corrisponde un maggiore costo del viaggio, la beffa è doppia. A tutela del diritto alla mobilità, Federconsumatori solleciterà l'Antitrust e l'Autorità dei Trasporti ad avviare maggiori indagini su tali condotte e per verificare l'esistenza di abusi o pratiche scorrette".

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