accedi | registrati | 21-11-2019

Nasce dalla collaborazione tra l'Accademia di Belle Arti, il Circolo culturale ''Calarco'' e Comics and Games

Fondazione Scopelliti, promosso un contest artistico per studenti

di Redazione Web 07/11/2019

La Fondazione Antonino Scopelliti, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, il Circolo culturale Guglielmo Calarco e con la partecipazione di Fantastica, Comics and Games, ha organizzato un contest artistico dal titolo “La valigia rossa”, che si svolgerà sabato 9 novembre dalle 9.00 alle 19.00 presso la sede della Fondazione in via Capobianco 4 a Reggio Calabria.

La giornata si articolerà in tre momenti: dalle 9.00 alle 16.00 si svolgerà un contest di fumetto; dalle ore 17.00 alle ore 18.00 si terrà la presentazione del fumetto “il Commissario Mascherpa, Mare Nero” a cura di Luca Scornaienchi, responsabile artistico del Museo del fumetto di Cosenza; alle ore 18.00 la premiazione del vincitore del contest. Il contest fumettistico vedrà protagonisti 14 allievi dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria che saranno impegnati nella realizzazione di una tavola dedicata alla storia umana e professionale del giudice Antonino Scopelliti, ucciso dalla criminalità organizzata in un agguato a Piale di Villa San Giovanni (RC) nell’estate del 1991.
 
Durante l’evento sarà presentata la graphic novel di impegno “Il Commissario Mascherpa, Mare Nero”, di Luca Scornaienchi, il primo fumetto poliziesco della Polizia di Stato, edito da Polizia Moderna, che narra le indagini poliziesche ambientate a Diamante (CS). La commissione esaminatrice dei lavori è composta da Rosanna Scopelliti, presidente Fondazione A. Scopelliti, Maria Daniela Maisano, direttore Accademia delle Belle Arti di Reggio Calabria, Luca Scornaienchi, responsabile artistico del Museo del fumetto di Cosenza e autore della graphic novel, Simone De Maio, Circolo culturale Calarco. “L’idea del contest nasce per raccontare la storia del giudice Scopelliti con un linguaggio più vicino a quello delle giovani generazioni– spiega Maria Cantone, Project Manager della Fondazione – ecco perché abbiamo scelto di farlo attraverso le tavole artistiche della graphic novel. Ci auguriamo che questo “progetto pilota” diventi presto un vero e proprio fumetto”.
 
“Siamo lieti di aver incrociato la nostra strada con quella dell’Accademia di Belle Arti - dice Rosanna Scopelliti - perché è una fucina di giovani artisti che possono offrire molto alla nostra città. Sono certa che le capacità creative dei ragazzi sapranno valorizzare al meglio la memoria di papà, restituendoci quella parte umana che difficilmente traspare dalle pagine di cronaca”.

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