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Il racconto dei volontari del Servizio Civile che, da un anno, vivono l'esperienza solidale con gli ospiti dell'Opera-Segna della Caritas diocesana

L'esperienza. Casa Corigliano sulle orme di Padre Pio

di Redazione Web 18/11/2019

Il 29 ottobre 2019, Casa Corigliano parte con entusiasmo alla volta di San Giovanni Rotondo. Un’esperienza unica quella vissuta da noi giovani in Servizio Civile, Attilio e Antonino.
Un’avventura bella e appagante. Ci piace descrivere cosi i 3 giorni vissuti con i ragazzi di Casa Corigliano. Un viaggio all’insegna della scoperta dei uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio d’Italia, ricco di storia e pieno di spiritualità.
Nonostante le molte ore di viaggio e la stanchezza, all’arrivo è stato difficile contenere l’entusiasmo per la giornata che saremmo andati ad affrontare l’indomani mattina insieme ai nostri amici e ai due operatori che ci hanno guidato.
Abbiamo dedicato la mattinata di Mercoledì 30, in pieno, alla visita dei luoghi che hanno ospitato la quotidianità di San Pio e di tutto ciò che lo circonda. Le tappe in cui ci siamo soffermati di più sono 2 e sono anche quelle più spirituali: la prima è stata al Santuario, dove abbiamo avuto la possibilità di recitare il rosario e di partecipare alla Santa Messa difronte alla tomba di San Pio; la seconda significativa tappa è stata presso la cella del convento che ha ospitato il Santo durante l’intera permanenza a San Giovanni Rotondo. Qui abbiamo percepito lo stupore, nostro e dei ragazzi, nel ritrovarsi davanti i suoi oggetti personali, il suo letto e alcuni dei suoi indumenti. Ovviamente non potevamo esimerci nel visitare la vecchia chiesa e il confessionale nel quale abbiamo lasciato anche una preghiera scritta.
Di ritorno verso il pulmino abbiamo scattato qualche foto a tutto quello che è stato costruito intorno a questo luogo sacro e spirituale.
Nel pomeriggio, come da programma, ci siamo diretti prima verso Monte Sant’Angelo dove abbiamo visitato il Santuario di San Michele Arcangelo, riuscendo, anche se con qualche difficoltà, a raggiungere la Grotta di San Michele, e dopo al Santuario di San Matteo Apostolo situato a San Marco in Lamis.
Nella giornata di Giovedì 31 era previsto il rientro, ma con qualche tappa aggiuntiva fortemente voluta da alcuni dei nostri ragazzi, ovvero ad Altamura prima e a Matera poi. Rientriamo da questa esperienza con un bagaglio ricco di emozioni e con grande senso di appagamento dovuto ai ripetuti e sinceri ringraziamenti che ci sono stati posti, a noi e ai 2 operatori, dai nostri ragazzi. Ci sentiamo invece di ringraziare loro per averci fatto vivere tutto ciò sempre con il sorriso.

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