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Brancaleone si affida alla Madonna

L’occasione è data dal 50esimo anniversario del trasferimento dell’antica sede arcipretale Tra le iniziative realizzate un pellegrinaggio al Santuario della Madonna del Rosario a Pompei Festa doppia per la comunità Anche il parroco don Ivan Iacopino ha celebrato durante il mese di ottobre il suo primo anno di sacerdozio «Ripartiamo dalla speranza»

di Redazione Web 21/11/2019

È stato un mese di ottobre ricco di importanti iniziative volute e realizzate dal parroco della parrocchia “Maria SS. Annunziata” in Brancaleone, don Ivan Iacopino. E già si guarda al prossimo futuro, all’anno pastorale, con rinnovato entusiasmo e con la volontà di procedere nel cammino di conoscenza profonda di Dio. Un incontro serio che possa cambiare la vita di tutti i parrocchiani e dell’ambiente circostante. Don Ivan ha voluto solennizzare il mese di ottobre, tradizionalmente dedicato alla preghiera per le missioni e al Santo Rosario, attraverso l’iniziativa della Madonna pellegrina. Per tutto il mese, trenta sono state le famiglie visitate dall’immagine della Madonna accompagnata dall’arciprete e da numerosi fedeli della comunità.

Presenti, un pomeriggio, anche un gruppo di seminaristi del Seminario Pio XI di Reggio Calabria, i quali hanno pregato insieme ai fedeli e condiviso le loro storie vocazionali. Ogni giorno – dopo la recita del Santo Rosario – il parroco ha tenuto una breve catechesi riguardante l’ormai imminente Anno Giubilare Parrocchiale Mariano. Un anno giubilare indetto dalla Santa Sede in occasione del cinquantesimo anniversario del trasferimento dell’antichissima sede arcipretale da Brancaleone superiore a Brancaleone marina e dalla dedicazione della nuova chiesa avvenuta l’8 dicembre 1969 per mano del venerabile arcivescovo della diocesi di Reggio Calabria – Bova monsignor Giovanni Ferro. Un mese di ottobre particolarmente intenso, quindi, che ha avuto il suo apice nei giorni 26 e 27 ottobre con il pellegrinaggio a Pompei. Due i pullman partiti da Brancaleone

per raggiungere il santuario della Madonna del Rosario di Pompei. Lì i fedeli hanno partecipato alla recita del Santo Rosario e alla santa messa celebrata, presso l’altare maggiore della Madonna, da don Ivan nella ricorrenza del primo anniversario della sua ordinazione sacerdotale. La giornata del 27, invece, è stata dedicata alla visita delle due caratteristiche cittadine di Sorrento e Vietri sul Mare, visita accompagnata dagli immancabili momenti di fraternità. Il 31 ottobre si è concluso il mese mariano con una solenne celebrazione eucaristica presso la chiesa “Madonna dei poveri” di Razzà, alla cui conclusione, su iniziativa dei fedeli, il giovane sacerdote ha annunciato l’istituzione di un gruppo di preghiera del Santo Rosario. Ogni mese, durante tutto l’anno, il gruppo pregherà l’ora di guardia impegnandosi a promuovere la devozione mariana. La serata del 31 si è conclusa presso la stessa chiesa di Razzà con un’adorazione eucaristica di riparazione interparrocchiale, con la presenza di don Vladimiro Calvari che, su invito di don Ivan, ha presieduto il solenne momento di preghiera e ha tenuto la meditazione. Al termine della veglia don Ivan ha voluto evidenziare che «il dono dell’Anno Giubilare è certamente rivolto alla comunità dell’Annunziata nella lieta circostanza del cinquantesimo della dedicazione della chiesa» ma che «è un dono straordinario fatto a tutta Brancaleone che deve servire ad incrementare i vincoli di comunione tra le comunità».

Un anno giubilare che avrà come tema biblico le parole rivolte dall’angelo a Maria: “Non temere…perché hai trovato grazia presso Dio”. «Queste parole – ha continuato don Ivan – siano il trampolino

di lancio per far ripartire la speranza ad ogni livello: personale, familiare, parrocchiale e sociale».

«Brancaleone decida di ripartire da quanto di più caro le è stato consegnato: la fede e la devozione a Maria» ha concluso il sacerdote. Un anno giubilare atteso da tutti che inizierà sabato 7 dicembre sotto il segno della Speranza cristiana e che tutti i cristiani, non solo a Brancaleone, affidano alla Vergine Maria nell’impegno di essere costruttori comunione tra le comunità per scoprire sempre di più la bellezza di essere Chiesa.

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