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Maria Belviso, insegnante in pensione e volontaria di «NatiperLeggere», racconta l'esperienza dell'associazione che ha stimolato la politica

«Più leggi, più cresci», la norma-record e l'intuizione dal basso

di Redazione Web 27/11/2019

di Maria Belviso * - Calabria, terra meravigliosa, ricca di storia e di contraddizioni, terra di conquista, di immigrazione e di emigrazione. Così nel tempo è stata descritta e si continua a descrivere. È anche la regione in cui il tasso di dispersione e abbandono scolastico è tra i più alti d’Italia e dove il numero dei non lettori è anch’esso tra i più elevati. È da queste contraddittorie e per alcuni versi scoraggianti premesse che anni fa, da un piccolo gruppo di professionisti e cittadini del territorio reggino, nasce in sordina l’idea di adottare un programma nazionale che si prefigge di favorire la diffusione della lettura in famiglia ai bambini in età prescolare: è il Programma “Natiper-Leggere” (NpL).

Perché queste persone fanno proprie le idee portate avanti da NpL? Perché questo programma promuove la lettura tra bambini così piccoli? Perché non lasciare che si utilizzino i tradizionali metodi parentali o quelli più facili quali l’uso dei cartoni animati o ancor meglio i giochini elettronici sui cellulari? Perché genitori già altamente stressati e sempre di fretta dovrebbero trovare il tempo di leggere semplici storie insieme ai propri bambini tenendoli tra le braccia? La risposta è semplice. È stato ampiamente e scientificamente dimostrato che leggere ai bambini in età prescolare favorisce il loro processo di alfabetizzazione e lo sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo. Al riguardo l’Oms si esprime così: “Il comportamento, la cultura che circondano il bambino nei primissimi anni hanno effetti che si prolungano nella vita adulta”. La lettura precoce in famiglia, dunque, riduce il divario culturale tra i gruppi sociali e allevia la diffusa povertà educativa.

Ecco perché noi volontari, nonostante difficoltà e impedimenti, abbiamo iniziato ad attivarci per far conoscere le buone pratiche del programma di NpL anche nella nostra terra, nel sud del sud d’Italia. In Calabria numerosi sono ormai i punti lettura e i presìdi di Nati per Leggere: a Castrovillari, a Vibo Valentia, a Catanzaro, a Cosenza, nell’area metropolitana reggina. Da un’estremità all’altra della Calabria, ospiti di biblioteche o in altri spazi pubblici e privati, calabresi di diverse età, competenze e professioni, hanno unito le forze e generato una rete per promuovere la lettura in età precoce in famiglia. A Reggio Calabria, per esempio, dopo anni di pionierismo nomade tra una struttura e l’altra, nel 2018, l’Amministrazione comunale cittadina ha concesso la disponibilità di una sala per attuare il programma presso la Biblioteca “Pietro De Nava” e da allora si sono arricchite le nostre attività di lettura rivolte ai bambini e alle loro famiglie. Altri punti lettura e presìdi NpL sono attivi in città e in provincia: presso il Centro “A piccoli passi” a Croce Valanidi, presso La Biblioteca dei Ragazzi nel centro di Reggio, presso la Biblioteca Comunale di Gioia Tauro e presso l’Oratorio Salesiano di Bova Marina. I vari gruppi del reggino si sono costituiti da poco come Coordinamento Metropolitano, agendo così in modo più sinergico ed efficace.

Queste iniziative, realizzate non solo nell’ambito dei locali dedicati, ma diffuse in tutto il territorio cittadino e metropolitano hanno diffuso la conoscenza del programma NpL anche in Calabria e hanno procurato alcuni significativi riconoscimenti: nel 2018, per esempio, il Premio Nazionale NpL “Pasquale Causa” è andato al pediatra reggino e volontario Domenico Capomolla; al Gruppo di Reggio è stato assegnato il San Giorgio d’oro nell’aprile 2019 e il Gruppo di Bova Marina si è aggiudicato la 10^ edizione del Premio Nazionale NpL con il progetto locale “Meletàme Ismia”. A fine aprile siamo stati contattati dal Presidente del Consiglio Regionale Nicola Irto il quale spontaneamente, ci ha proposto di dare la nostra collaborazione alla stesura di una legge per promuovere la lettura nei bambini . Così nasce la Legge regionale n. 35 del 16/10/2019 “Norme per la promozione e la diffusione della lettura in età prescolare”.

La Calabria, sempre in cima ai primati negativi, stavolta vanta un primato di cui essere orgogliosi: è infatti la prima Regione italiana che promulga una legge specificamente ed esclusivamente dedicata alla lettura in età prescolare adottando pienamente gli scopi del Programma NPL. Una legge vitale per la Calabria, un passo verso una inversione di tendenza che speriamo si attui nel nostro territorio. Ci auguriamo infatti che le buone pratiche previste possano “contagiare” tutte le famiglie, soprattutto le più irraggiungibili, nei reparti di pediatria, negli asili, nelle scuole, nelle biblioteche pubbliche. Abbiamo un sogno: che spazi di lettura inclusivi, pubblici e gratuiti possano diffondersi capillarmente in tutto il territorio; che le biblioteche pubbliche possano ampliare non solo il loro patrimonio librario per gli studiosi e i ricercatori, ma anche per i bambini da 0 a 6 anni; che possano davvero diventare luoghi del sapere, della conoscenza e delle relazioni, dove le famiglie con i loro piccoli possano incontrare altre famiglie anche di culture diverse, dove il singolo possa trovare ciò che cerca, ma dove la relazione diventi importante e promuova incontri e confronti, dove soprattutto possa affermarsi il senso di comunità.

* insegnante in pensione, volontaria di «NatiperLeggere»

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