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Si trova nella parrocchia di San Domenico, in pieno centro urbano, ed è un luogo di riflessione, per «essere» comunità che vive del Vangelo

«Casa Cafarnao», nuova esperienza di fede per giovani e adulti

di Sergio Conti 29/11/2019

L’hanno chiamata “Casa Cafarnao”. Perché Cafarnao è il luogo dove Gesù abitava con i suoi discepoli e da lì ripartiva nella sua missione di evangelizzazione. Nella parrocchia di San Domenico, in mezzo al trambusto del via vai reggino, nella traficatissima via Reggio Campi, l’hanno pensata come un luogo di riflessione, proprio per ispirarsi a questo modello di comunità che vive del Vangelo e che, una volta vissuto in pienezza – lo annuncia al mondo intero. È un’esperienza appena all’inizio, come ricorda il parroco don Tonino Sgro. Ma è pur sempre un piccolo seme posto nella società, un semino che sta diventando, settimana dopo settimana, un’esperienza che sta davvero arricchendo e nutrendo l’intera comunità. «Qui siamo non più nei locali parrocchiali ma presso il convento di San Domenico» spiega il parroco. L’esperienza di “Casa Cafarnao” è quella dell’incontro di alcuni giovani e adulti attorno soprattutto alla parola di Dio e con l’obiettivo di condividere scelte e discernere insieme i cammini che il Signore apre nella vita di ciascuno.

È molto utile per questa finalità l’accompagnamento spirituale per quanti desiderano unirsi a questo luogo fisico che è uno spazio per staccare dai rumori quotidiani e crearsi uno spazio di dialogo con Dio. «Chiunque ne abbia voglia, può venire qui a riposarsi per una giornata, oppure per un paio di giorni, e condividere un po’ di preghiera, di vita fraterna e soprattutto di mettersi in ascolto della Parola» spiega don Tonino, che mostra le stanze con letti e bagni, veri e propri alloggi a disposizione di questa idea. Il deposito del convento è diventato la cappella di “Casa Cafarnao” dove settimanalmente con un gruppo ristretto si svolgono incontri di preghiera che poi «come dei cerchi concentrici allarghiamo ai giovani e anche agli adolescenti » dice il parroco. Che è fermamente convinto che oggi ci sia bisogno soprattutto di una spiritualità profonda, per incontrare Dio e sentire la sua vicinanza attraverso le Sacre Scritture. E nelle parrocchie che assumono questo stile i frutti arriveranno. «Noi abbiamo la fortuna di poterlo fare perché abbiamo questi splendidi locali» afferma don Tonino.

E quindi il sabato mattina incontri per piccoli gruppi proprio in questa cappella, con la possibilità di sostare sulla Parola, di ricevere un accompagnamento spirituale. E poi per chi ha la necessità di una sosta più prolungata – le camere per rifocillarsi, pregare, pensare e studiare. Come a Cafarnao, come con Gesù, prima di uscire in missione ad annunziare la salvezza al mondo che non aspetta altro che questo messaggio. Capace di stravolgere completamente l’esistenza di chiunque, giovane e non.

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