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Mattarella ricorda Megalizzi, il reggino ucciso a Strasburgo

Nelle parole del presidente della Repubblica tutta l'ammirazione per l'impegno in chiave europeista e per la pace a un anno dal brutale assassinio

di Redazione Web 11/12/2019

«A un anno dal brutale assassinio, il ricordo e la testimonianza di vita di Antonio Megalizzi costituiscono ancor più un segno assai significativo per il nostro Paese. Un giovane giornalista, appassionato del proprio lavoro, fiero di essere cittadino italiano ed europeo, è stato strappato ai suoi affetti e all’impegno in cui spendeva il suo talento da mano terrorista, armata di fanatismo e di violenza». Lo ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel primo anniversario dell’assassinio del giornalista Antonio Megalizzi.
 
 
Per il Capo dello Stato, «sono proprio i giovani, che pagano il prezzo più alto all’intolleranza, all’odio, all’integralismo, rappresentano la maggiore risorsa per sconfiggere il terrorismo; e, per raggiungere questo traguardo di civiltà, è necessaria non soltanto l’azione determinata e responsabile delle istituzioni, ma anche una mobilitazione delle coscienze con un forte senso di solidarietà».
 
 
«Come sottolineava costantemente, l’Europa è la vera chiave del nostro futuro», ammonisce Mattarella, ricordando come Megalizzi «al pari di tanti suoi coetanei che si sentono europei, avvertiva come irragionevoli le barriere che vengono frapposte nel percorso di integrazione».
 
 
«In questo giorno di memoria, la Repubblica – conclude il presidente – si stringe ai familiari e agli amici di Antonio Megalizzi e ricorda il suo impegno per gli ideali basati sui principi della Costituzione».

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