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Emergenza-rifiuti. Il subentro di Castore? «Rinviato ad aprile»

di Federico Minniti 13/01/2020

Emergenza rifiuti, si tornerà alla normalità? La «patata bollente» passa nelle mani di Castore, società in house del Comune di Reggio Calabria di cui Giuseppe Quattone è amministratore delegato. Lo abbiamo intervistato.

Mercoledì scade l’ultima proroga ad Avr. E adesso cosa succede?
Stiamo da qualche settimana lavorando sotto la regia della Citta Metropolitana per internalizzare il servizio di raccolta dei rifiuti e fare in modo che Castore diventi una società di servizi metropolitani, che comprendono anche il ciclo di depurazione delle acque. Il percorso è denso e impegnativo, ma i primi passi sono stati già mossi con il cambio dello Statuto e la volonta della Citta Metropolitana di entrare nel capitale. Il prossimo step sarà il 15 gennaio con la creazione di un Consiglio di Amministrazione.

Mezzi e uomini per riportare alla «normalità » una città sommersa dai rifiuti. Castore è pronta a questa sfida?
Castore è pronta nella dimensione in cui viene messa in condizione di potere operare, ovvero strutturarsi per sfruttare le sinergie proprie del modello in house. L’orizzonte che ad oggi è stato formalizzato e ribadito è quello del 1 aprile. Prima di quella data, a mio avviso, è difficile costruire qualcosa di veramente solido e duraturo. Sia le parti sociali che l’attuale gestore hanno concordato sulla data.

Scadenze a parte, si continuerà con la formula della raccolta differenziata porta– a–porta?
Sicuramente nella fase primaria di presa in carico del servizio, per evitare fratture o criticità operative, il modello gestionale sarà molto simile a quello utilizzato dall’attuale gestore. La volontà è tuttavia quella di sfruttare le sinergie del modello in house per applicare un modello più performante. Di sicuro, se i problemi che oggi permangono a livello regionale non verranno risolti, il margine di efficientamento a nostra disposi- zione è molto piccolo.

Castore è stata oggetto di alcune “strane” attenzioni negli ultimi mesi. Che idea si è fatto su questi episodi?
Sicuramente Castore è una società che ha dato, da e darà fastidio a molti. Andiamo avanti sapendo che chi ci è contro lo è per interessi particolari, che sono quelli che distruggono la nostra Città. Noi però siamo ostinati e abbiamo al nostro fianco le Forze dell’ordine.

Infine, è impossibile immaginare una gestione “metropolitana” dei rifiuti, rendendo magari l’intera area autosufficiente?
Quando si progetta qualcosa per la propria Città, si pensa in grande. C’è un’idea che vede una società di servizi che gestisca tutto il ciclo integrato non solo a livello regionale ma per l’area del Mediterraneo, utilizzando risorse che sappiamo di avere già a disposizione. Pertanto: non è impossibile, è opportuno.

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