accedi | registrati | 28-2-2020

L'autrice è Raffaella Milano, direttrice dei Programmi Italia Europa di Save the Children

Infanzia e conflitti. «I figli dei nemici» si presenta a Reggio

di Redazione Web 13/01/2020

Dalla campagna inglese fino a Ginevra e nell’Europa in fiamme, la battaglia di una giovane insegnante pronta a tutto per difendere i diritti dei bambini. La straordinaria storia di una determinata e volitiva Eglantyne Jebb, che ha fondato oltre 100 anni fa Save the Children, è al centro del libro “I figli dei nemici” di Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia Europa dell’Organizzazione, che sarà presentato martedì 14 gennaio 2020 alle 16.30 presso l’Aula Magna dell’Università per stranieri “Dante Alighieri” in Via del Torrione 95 a Reggio Calabria.

All’evento, organizzato in collaborazione con l’Università per stranieri “Dante Alighieri”, la libreria Ave e il Centro Comunitario Agape e con la partecipazione dell’Accademia Pentàkaris di Reggio Calabria, interverranno, oltre all’autrice, Salvatore Berlingò, Rettore dell’Università per stranieri “Dante Alighieri”, Mario Nasone, Centro Comunitario Agape, Anna Rosa Macrì, giornalista e scrittrice. Modererà Carla Sorgiovanni, Referente regionale dei programmi della Calabria Save the Children Nel 1919 in Europa si muore di fame. La guerra è finita, ma il blocco degli aiuti alimentari imposto dai vincitori ai Paesi dell’Europa Centrale prosegue. Solo in Germania si contano più di settecentomila morti per effetto del blocco navale. I bambini sono i più colpiti. L’Inghilterra ha perso nella Grande Guerra mezzo milione di uomini sotto i trent’anni, non è il momento di occuparsi dei nemici, né dei loro figli. Eglantyne Jebb, che ha lasciato la ricca casa di famiglia per fare l’insegnante nella periferia di Londra e che di lì a poco fonderà Save the Children, però è una combattente straordinaria.
 
Nonostante il cieco nazionalismo che sembra prevalere su tutto, rivolgendosi direttamente a Papa Benedetto XV cosi come al governo bolscevico di Lenin e utilizzando i più avanzati strumenti di comunicazione di massa, riesce a ribaltare l’opinione pubblica e a dare vita a quella che è ancora oggi, dopo oltre cento anni, la più grande organizzazione indipendente di tutela dell’infanzia. In una ricostruzione che si avvale di lettere, diari e documenti inediti, Raffaela Milano attraversa i primi decenni del Novecento per raccontarci la vita di una donna rivoluzionaria che ha sfidato il suo tempo in nome di un unico principio – “Salvarne il più possibile” – e che nel 1924 ha scritto la prima Dichiarazione dei diritti del fanciullo. Con un occhio al presente, perché molto di quello che racconta ha a che fare con le emergenze del mondo di oggi.

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