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Francesco Aiello è il candidato del M5s. A sostenerlo c’è anche Calabria Civica

Le nostre domande agli aspiranti-governatori: risponde Aiello

di Federico Minniti 14/01/2020

Francesco Aiello è il candidato del M5s. A sostenerlo c’è anche Calabria Civica. Ecco le sue idee per la Regione.

Il rilancio della Calabria passa necessariamente dal tamponare l’emorragia generazionale che sta svuotando i territori.
Ho una priorità: collegare le università, le imprese e i territori della Calabria. La vecchia politica non ha avuto strategie di sviluppo. Io voglio invece costruire questa rete, indispensabile per rendere produttive le risorse e le specificità territoriali. È la strada maestra per generare nuove attività d’impresa, alimentare quelle esistenti e incrementare le esportazioni. Inoltre noi puntiamo su un’attenta programmazione turistica, sulla valorizzazione di Parchi e beni culturali, sullo sviluppo dell’agricoltura, delle energie rinnovabili e del Terzo settore.

Un altro tema centrale è quello della mobilità e delle infrastrutture.
Va rivista integralmente la pianificazione a riguardo. Il rilancio porto di Gioia Tauro è il punto di partenza e la mia sfida personale. Inoltre il sistema aeroportuale, affidato a un solo gestore, Sacal, oggi non può contare su investimenti adeguati. Nello specifico il moltiplicatore è 10: per ogni euro investito, ne ricavo 10 sul territorio. È un dato che le amministrazioni di centrodestra e centrosinistra non hanno valutato. Perciò hanno tirato a campare. C’è dunque da “contrattare” su più tavoli, quello del governo nazionale e dell’Europa. Sulla mobilità interna urge un potenziamento capillare.

Welfare e Salute, la Regione paga un gap ventennale rispetto al resto del Paese.
Con il Terzo settore condurremo un lavoro di concertazione: di ascolto e condivisione. Per il diritto alla salute abbiamo due linee di intervento: modificare a Roma il criterio di ripartizione delle risorse per i Servizi sanitari regionali e garantire alla Calabria almeno 130 milioni all’anno in più; riorganizzare il sistema partendo dalla revisione delle reti dell’assistenza, riattivare gli ospedali di Praia a Mare e Trebisacce e restituire alla Regione tutte le competenze sulla Sanità. Per questo è fondamentale che la regia sia nostra, sia in giunta che in consiglio regionale.

Quali criteri vi hanno mosso nella composizione delle liste e quali strumenti adotterete per prevenire il “pressing” delle mafie?
Per tutti i candidati nelle nostre liste abbiamo preteso il casellario, i carichi pendenti e il certificato su eventuali notizie di reato. Inoltre abbiamo assunto informazioni per escludere appartenenze ad associazioni segrete. Per la lista del Movimento 5 Stelle i candidati sono stati scelti tramite la piattaforma Rousseau e validati dal comitato di garanzia, dal collegio dei probiviri e dal capo politico del Movimento. Per la lista Calabria Civica, abbiamo fatto addirittura ulteriori verifiche. In ogni caso abbiamo scelto persone pulite, con storie di impegno concreto sui territori. Il pressing delle mafie si può evitare liberando la Calabria dalla morsa del ricatto politico; con la creazione di lavoro stabile; con la protezione, anche politica, di chi denuncia e con l’esempio nella gestione della Cosa pubblica.

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