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Dopo 50 anni dall'istituzione, la Regione sarà governata da una donna: vince col 55,4%

Calabria, stravince Santelli. Ecco i nomi dei consiglieri eletti

di Federico Minniti 27/01/2020

Jole Santelli è la prima governatrice della storia in Calabria. Dopo 50 anni dall'istituzione, la Regione sarà governata da una donna. E dal centrodestra che torna al timone dopo la legisltatura di Mario Oliverio che nel 2014 si impose con un risultato simil-bulgaro a quello della parlamentare cosentina. A scrutini pressoché conclusi Jole Santelli vince le elezioni regionali in Calabria del 26 gennaio 2020 col 55,4% sconfiggendo Pippo Callipo, indipendente sostenuto dal centrosinistra, fermo al 30,16%. Una seconda sconfitta per l'imprenditore vibonese, perdente sempre contro il centrodestra (all'epoca guidato da Scopelliti) nel 2010.
 
Male il M5s che non raggiunge lo sbarramento dell'8% per eleggere il proprio candidato governatore, Francesco Aiello (fermo al 7,2%) neanche come consigliere regionale. Nonostante, invece, l'ottima performance civica, Carlo Tansi, ex capo del Dipartimento della Protezione Civile calabrese, vede sfumare il sogno di sedere in Consiglio per poche migliaia di preferenze: il suo progetto "Tesoro Calabria" si ferma al 7,1%.
 
In Calabria. Restando ai numeri, il primo partito (come valore assoluto) in Calabria è il Pd col 15,3%. Nella coalizione vincente, quella di centrodestra - su scala regionale - è un testa a testa tra Forza Italia e la Lega, con i berlusconiani avanti di circa 2mila voti quando mancano 69 sezioni alla chiusura degli scrutini. Bene, Fratelli d'Italia che quadruplica il dato del 2014. Tutte le liste di maggioranza e opposizione hanno superato la soglia del 4% per aggiudicarsi almeno un seggio a Palazzo Campanella.
 
In Provincia di Reggio Calabria. Analizzando, invece, la Circoscrizione Sud (a scrutini ultimati), cioè la provincia di Reggio Calabria, si evince come la vittoria del centrodestra sia ancora più netta: Jole Santelli raggiunge il 65% in riva allo Stretto, contro il 25% di Pippo Callipo. Tra i partiti, il vero dato significativo è rappresentato da Fratelli d'Italia col 16%, primo partito della coalizione per soli 111 voti rispetto a Forza Italia (con dei risvolti notevoli sotto il profilo degli eletti di cui parleremo tra poco). Molto bene anche l'Udc col miglior risultato regionale (11,15%). Nel centrosinistra si salva solo il Pd, che resta il primo partito per uno 0,5% rispetto al movimento sovranista guidato da Giorgia Meloni.
 
Nel Comune di Reggio Calabria. Tra i tantissimi dati in elaborazione, un occhio particolare è stato rivolto alla situazione del Comune di Reggio Calabria dove a maggio si concorrerà per la poltrona di Primo Cittadino. Anche in questo caso, il centrodestra stravince col 58% sul centrosinistra fermo al 31,5%. Crolla il M5s (che alle politiche era stato il più votato in Città) che si attesta al 6,5%. In Città, più solida la leadership di Fratelli d'Italia 14,6%, mentre la Lega è il penultimo partito della coalizione con soli 5mila voti. Nel centrosinistra, il Partito Democratico "tiene" col 22% (record in Calabria).
 
I più votati in riva allo Stretto. Su scala provinciale, il mattatore di voti è Nicola Irto (Pd), presidente uscente del Consiglio regionale con 12.474. Nel centrodestra, il campione di preferenze è Giovanni Arruzzolo (Forza Italia) con 8.471 voti. In Città, Irto si conferma leader di questa particolare classifica con 5.263 voti, mentre nella coalizione di maggioranza il primo dei votati a Reggio Calabria è dell'Udc e risponde al nome di Nicola Paris con 4.496 voti.
 
Ma come saranno suddivisi i seggi in Consiglio regionale? La legge elettorale calabrese prevede un premio di maggioranza sull'80% dei seggi a disposizione (24 su 30) che saranno distribuiti 16 al centrodestra e 8 al centrosinistra. Il restante numero di posti, cioè 6, avendo la maggioranza superato il 51% saranno distribuiti equamente ossia 3 alla coalizione a sostegno di Jole Santelli e 3 alla minoranza. Pippo Callipo è eletto d'ufficio come miglior candidato governatore perdente, quindi i posti da distribuire alla minoranza sono 10 e non 11. Né il M5s né le liste collegate a Carlo Tansi saranno eletti in Consiglio.
 
Dai primi calcoli, i seggi su scala regionale dovrebbero essere distribuiti così:
 
Centrodestra
Forza Italia 5 seggi
Lega 4 seggi
Fratelli d'Italia 4 seggi
Santelli Presidente 2 seggi
Udc 2 seggi
Casa delle Libertà 2 seggi
 
Centrosinistra
Partito Democratico 5 seggi
Io resto in Calabria 3 seggi
Democratici e Progressisti 2 seggi
 
In base ai dati a disposizione, risulterebbero eletto i seguenti candidati a consigliere:

Forza Italia: Gallo, De Caprio, Tallini, Arruzzolo, Giannetta
Lega: Molinaro, Gaetano, Mancuso, Minasi
Fratelli d'Italia: Morrone, Nicolazzi, Creazzo, Neri
Santelli Presidente: Caputo, Vito Pitaro
Udc: Graziano, Paris
Casa delle Libertà: Esposito, Crinò
Partito Democratico: Bevacqua, Tassone, Irto, Guccione, Notarangelo
Io resto in Calabria: Di Natale, Anastasi, Francesco Pitaro
Democratici e Progressisti: Aieta, Sculco

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