accedi | registrati | 5-7-2020

Un «instrumentum laboris» permetterà ai singoli e alle varie commissioni ed equipe diocesane di vivere la dimensione del confronto

Convegno ecclesiale, prosegue il cammino sinodale delle diocesi

di Redazione Web 05/02/2020

Da circa un anno la Conferenza Episcopale Calabra ha promosso l’idea di un Convegno Ecclesiale Regionale che aiuti a riflettere e rimotivare la nostra pastorale di evangelizzazione, attraverso la lente di ingrandimento della “iniziazione alla vita cristiana”,  intesa non come cambio di metodologie o testi ma come rivisitazione di uno stile capace di riattivare i nostri vissuti, facendoli nuovamente diventare “grembi generativi”, fecondi e non più realtà sterili. In comunione con il discernimento dei Pastori, la Commissione Episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi, guidata e coordinata da Mons. Giuseppe Satriano, insieme al direttore don Franco Liporace, ha avviato un percorso sinodale e condiviso, in uno stile fraterno di ascolto e confronto, che sta coinvolgendo, attraverso diversi appuntamenti di formazione e di laboratorio, tutti i vicari generali e pastorali delle diocesi calabresi, i responsabili delle commissioni pastorali della Regione, i direttori degli Uffici Catechistici e soprattutto diversi laici, provenienti dalle rispettive diocesi, sul tema della “Comunità ecclesiale grembo che genera alla fede”. Un itinerario, che seppur in fase embrionale, si sta caratterizzando per alcune parole ed espressioni chiave, che gradualmente dovranno essere riempite di contenuto e prospettiva pastorale: sinodalità, corresponsabilià, ministerialità, comunione, parrocchia, grembo generativo, rinnovamento, diaconia, Chiesa in uscita, attenzione ai poveri, dimensione sociale e tante altre che stanno arricchendo il vocabolario di una Chiesa di Calabria, che guarda con cuore rinnovato a un “cambiamento d’epoca”, per dirla con Papa Francesco.
Un percorso che favorisca una alleanza in ordine all’evangelizzazione della nostra gente che cresce e si nutre di tanto ascolto e intensa comunione ecclesiale, all’insegna dell’amicizia e del reciproco apprezzamento. Questo lo stile che sta contrassegnando i momenti che fino ad oggi si sono svolti. Il primissimo incontro con i Vicari e i direttori degli uffici diocesani; i due fine settimana di formazione dei laici, chiamati ad essere facilitatori nelle prossime Assemblee di Metropolia, che si svolgeranno da metà febbraio, poi, ancora, l’opera del Coordinamento regionale che vede la presenza dei delegati di tutti gli uffici pastorali, che ha pensato, elaborato e predisposto insieme ai tre Istituti Teologici (Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria)  un Instrumentum laboris, che permetterà ai singoli e alle varie commissioni ed equipe diocesane, di vivere un confronto che confluirà nell’impegno nelle Assemblee di Metropolia. Esse avranno il compito di arricchire e meglio enucleare il tema che si andrà ad affrontare al Convegno.
La riflessione si sta concentrando su alcune sfide decisive sulle quali le singole comunità ecclesiali saranno chiamate a riflettere e confrontarsi, in spirito di dialogo e costruttiva condivisione: quale modello di Chiesa, la comunicazione della fede, l’essere adulti nella fede, rilanciare l’iniziazione cristiana. E’ iniziata una bella e trepidante gestazione, “una sacra gravidanza”, da portare avanti con cuore generoso, aperto all’ascolto, da custodire e preservare con cura, pazienza e gioia, “come ogni donna sa custodire dentro di sé la vita”, per ridare nuovo impulso e slancio all’annuncio della fede in terra di Calabria, impastata di tanta bellezza.  
 

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