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Regione, inizia l'era Santelli: lunedì primo Consiglio regionale

di Redazione Web 03/03/2020

Si terrà lunedì 9 marzo, con inizio fissato alle ore 11, la prima seduta del Consiglio regionale della Calabria dell'undicesima legislatura, partita dopo il voto che lo scorso 26 gennaio hanno visto l'elezione di Jole Santelli, di Forza Italia, alla carica di presidente della Regione. La convocazione della seduta di lunedi' 9 marzo è stata effettuata, come da Regolamento interno del Consiglio regionale, dal presidente uscente dell'Assemblea, Nicola Irto, previa interlocuzione con la stessa Santelli.

Tre i punti all'ordine del giorno della seduta: elezione del presidente del Consiglio regionale, elezione dei due vicepresidenti del Consiglio regionale, elezione dei due segretari-questori del Consiglio regionale. Sempre ai sensi del regolamento consiliare, nella seduta d'esordio del 9 marzo la presidenza provvisoria del Consiglio, fino all'elezione del nuovo presidente, sara' assunta dal consigliere regionale più anziano di età tra i presenti: si tratta di Pippo Callipo, di "Io Resto in Calabria", candidato alla carica di presidente della Regione per il centrosinistra. La maggioranza in Consiglio regionale è detenuta dalla coalizione di centrodestra, con 19 consiglieri più il presidente della Giunta Santelli, mentre l'opposizione conta 11 consiglieri regionali.

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bruno martorano 04/03/2020 10:36

Ebbene si, inizia una nuova era per la Calabria. Parlarne su un quotidiano cattolico è molto più facile farlo per metafore e citazioni. E dopo le ere di molti cuori di pietra che hanno contribuito ad allontanarci di poco dall’ era dell' età della pietra e tante facce di bronzo, ci prepariamo a nuovi scenari, nuove sfide da affrontare con un volto nuovo, un governatore donna che non è un dettaglio da poco. Perché le donne si sa , hanno uno stile diverso, arrossiscono più facilmente, non in senso politico naturalmente, hanno l’ istinto della maternità e quindi già predisposte a prendersi cura dei propri figli e del proprio focolare domestico. E già lo stesso Cognome nasconde un segno importante, magari una chiave di lettura diversa di fare politica: SANT_ELLI! fosse stato SANT_ ELLA avremmo avuto meno bisogno di riflessioni. E’ chiaro che “ contemplare” nel proprio cognome e quindi nell’ appartenenza, il tema SANTO non può non farci riflettere sul fatto che il mondo politico possa profumare o meno di Santità. L’ augurio è comunque che la nostra nuova Governatrice possa “ seguire” una dottrina sociale e politica imperniata sui sentimenti del bene comune e sul rispetto e la cura di una terra che vuole e può conoscere una nuova ERA. Auguri di buon lavoro.

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