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La serie C, per i nostalgici, sta regalando grande equilibrio

L'analisi del campionato alla pausa invernale

di Enzo La Piana 05/01/2017

I primi bilanci di queste ventuno giornate del campionato di Lega Pro, girone C, hanno evidenziato un sostanziale equilibrio in vetta alla classifica, con un poker di club in lotta per un posto al sole ed un trio in testa a pari merito. Le grandi del torneo, non hanno sbagliano praticamente mai. Foggia, Lecce, Matera, Juve Stabia, si sono dimostrate implacabili. Doveroso, scendendo in classifica, menzionare la Virtus Francavilla, capace di bloccare il Catanzaro nel suo domicilio ed issarsi, sia pure in condominio col Cosenza, al quinto posto (ad onor del vero sesto per lo scontro diretto perso contro i silani). L’anno appena trascorso, intanto si è chiuso con l’ennesima poltigliata legata ad un derby dello Stretto ad alta tensione, che dovrà essere smaltito al più presto. In fondo alla classifica, permane una quota punti bassissima, in chiave salvezza, basti pensare che l’Akragas, prossimo avversario degli amaranto e prima formazione attualmente fuori dalla zona << rossa >> ha ottenuto appena 20 punti in 21 incontri, 2 in più della squadra del Presidente Praticò, al quale vanno riconosciute doti professionali, umane, manageriali e sportive di categoria superiore. Ora il mercato è prossimo a ricostruire in meglio od in peggio varie situazioni con organici rifatti e tante novità, anche se in casa amaranto, l’obiettivo primario del 2017, sarà centrare il mantenimento della categoria sul campo, visto le due anime mostrate dal collettivo di Zeman: quella delle prime nove gare e quella delle restanti dodici, che hanno fatto registrare numeri impietosi, con solo otto punti racimolati nelle gare che hanno chiuso l'anno solare 2016, mentre, se si fosse mantenuto lo stesso ritmo delle prime nove giornate di campionato, (sino alla gara di Caserta) sarebbero stati 4 i punti in più in classifica, rispetto agli attuali ( appena 18 ). Sino a Caserta, sono stati dieci le reti realizzate, dal Matera in poi solo 9, con 10 reti subite sino alla gara del Pinto e addirittura 22 dal Matera in poi. È arrivato quindi il momento di costruire la salvezza, invertendo l’attuale rotta cercando di non sbagliare. Tante, troppe le ombre in questa prima parte di stagione e pochi gli spunti positivi, per il 4-3-3 zemaniano, che ha messo in mostra una difesa vulnerabile ed un reparto avanzato poco prolifico, tutti reparti che andranno in qualche modo rivisitati, sebbene la ristretta forbice economica imponga di fare di necessità virtù. A tal proposito, sembrerebbe che la società sia orientata alla riconferma dell’attuale rosa, mettendo eventualmente in uscita gli elementi che fino ad oggi hanno trovato poco spazio in prima squadra. In ogni caso, perché la strada che s’intende perseguire possa rivelarsi quella giusta, dovranno essere gli atteggiamenti di tutti a dover cambiare e da subito, se si vuole mantenere una categoria che il sodalizio amaranto e la piazza reggina, che dovrà tornare in massa al Granillo per sostenere la squadra, meritano di mantenere.

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