accedi | registrati | 25-9-2020

Dopo un importante incontro in Cei, il presule ci svela quali saranno i prossimi passi dei vescovi italiani

[VIDEO] Savino: «Pronti a sostenere economicamente la Sanità»

di Federico Minniti 17/03/2020

Intervista, via Skype, al delegato alla Pastorale per la Salute della Conferenza episcopale calabra. Dopo un importante incontro in Cei, monsignor Savino ci svela quali saranno i prossimi passi dei vescovi italiani: disponibilità delle strutture in disuso da trasformare in reparti d'emergenza; invito alle cliniche cattoliche a dialogare con la sanità pubblica e appello ai sacerdoti e volontari per il servizio ai vulnerabili. Ecco alcuni spunti.

Giornalismo e fake news ai tempi del Covid-19. «Bisogna recuperare l'etica delle parole. Ho l'impressione che dobbiamo connettere meglio il pensiero a quello che diciamo. Molto spesso una comunicazione erronea genera situazioni destabilizzanti sotto il profilo psicologico. In questi giorni, quest'etica delle parole è proprio mancata: pensiamo alle fake news che sono la "prova provata" di questo fallimento. Invito tutti a misurare il senso di quello che diciamo durante questi giorni in cui si sta diffondendo il Coronavirus». 

La forte preoccupazione per la Calabria.
«Se dovessi interpellare la mia ragione sono responsabilmente preoccupato. Se la Lombardia, regione più ferita dal Covid-19, è al collasso, mi chiedo come può reggere con la Calabria? Il nostro sistema sanitario è stato smantellato da politiche di austerità male interpretate. Ci rendiamo conto che è mancata una razionalizzazione tra ospedali d'eccellenza e nosocomi di confine? Che fine hanno fatto le Case della salute? Sono preoccupato: medici e infermieri sono senza mascherine. Il diritto di cura, in Calabria, viene quotidianamente alienato».

I provvedimenti presi dai vescovi italiani.
«Come Ufficio della Pastorale per la Salute della Cei, di concerto con la Caritas italiana, abbiamo deciso di mettere a disposizione tutte le nostre strutture per predisporre nuovi posti-letto; allo stesso modo abbiamo chiesto a tutti i nostri volontari a farsi presenti nel servizio ai più vulnerabili di questa emergenza sanitaria. Non da ultimo, abbiamo stimolato la Presidenza della Cei affinché si mettano in campo anche delle soluzioni economiche verso quelle strutture che vivono un forte disagio. Allo stesso tempo anche le cliniche cattoliche dovranno attrezzarsi con nuovi posti di terapia intensiva per servire la cittadinanza sofferente».

 

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