accedi | registrati | 4-4-2020

Oggi, nella Messa del mattino, Francesco ha rivolto la sua preghiera per il personale sanitario che si sta impegnando al massimo

Covid-19. Il Papa prega per i sanitari che «stanno dando la vita»

di Redazione Web 20/03/2020

Oggi, nella Messa del mattino, Francesco ha rivolto la sua preghiera per il personale sanitario che si sta impegnando al massimo per assistere i malati di coronavirus, in particolare a Bergamo, Treviglio, Brescia e Cremona. Ha pregato anche per le autorità, che talvolta soffrono delle incomprensioni nella gestione di questo momento difficile. Nell’omelia, il Papa invita a riscoprire Dio come Padre buono e spiega come confessarsi in assenza di un sacerdote.

«Ieri - ha detto il Santo Padre - ho ricevuto un messaggio di un sacerdote del bergamasco che chiede di pregare per i medici di Bergamo, Treviglio, Brescia, Cremona, che stanno al limite del lavoro; stanno dando proprio la propria vita per aiutare gli ammalati, per salvare la vita degli altri. E anche preghiamo per le autorità; per loro non è facile gestire questo momento e tante volte soffrono delle incomprensioni. [Che] siano medici, personale ospedaliero, volontari della salute o le autorità, in questo momento sono colonne che ci aiutano ad andare avanti e ci difendono in questa crisi. Preghiamo per loro».

Commentando la prima lettura, tratta dal Libro del Profeta Osea (Os 14, 2-10), esorta a parlare a Dio non come giudica, ma come Padre buono che ama e perdona sempre. Quindi, ricordando quanto indicato dal Catechismo, ha spiegato come ci si può confessare quando non è possibile ricorrere ai sacerdoti (clicca quì per leggere l'omelia integrale).

cliccca quì per recitare la pregheira del Papa).

Partecipa alla discussione

Esegui il login
Copyright 2016-2020 ©avveniredicalabria.it | Tutti i diritti sono riservati | Responsabile: Davide Imeneo
Arcidiocesi di Reggio Calabria - Bova | Via Tommaso Campanella, 63 – 89127 Reggio Calabria
Credits Web Agency a Reggio Calabria - Arti Creative