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Clima surreale a Palazzo Campanella, nominato l'intero Ufficio di Presidenza: l'unico reggino è Nicola Irto

Covid-19, Consiglio regionale blindato, Tallini eletto presidente

di Federico Minniti 26/03/2020

Consiglio regionale della Calabria, conclusa la prima seduta della nuova legislatura: eletto il nuovo Presidente della massima assise. Sarà Mimmo Tallini, il primo inquilino di Palazzo Campanella: il consigliere regionale, eletto nella Circoscrizione Centro (Catanzaro-Vibo Valentia-Crotone) tra le fila di Forza Italia, rappresenta un unicum nella storia calabrese. Soltanto una volta, nei 50 anni di regionalismo, infatti, il Presidente del Consiglio regionale della Calabria non era stato un reggino (2010-2014) con la nomina dell'attuale assessore al Bilancio, Franco Talarico: una scelta di opportunità visto la guida della Giunta ad appannaggio a un cittadino dello Stretto (Giuseppe Scopelliti).

Quindi, la tradizionale "alternanza" (Esecutivo a Cosenza o Catanzaro; Consiglio a Reggio Calabria) è stata spezzata da Jole Santelli che ha dovuto fare di necessità virtù in quanto il consigliere designato a questa carica, Mimmo Creazzo è stato tratto in arresto in occasione del'operazione antimafia "Euphyemos". Lo stesso ex sindaco di Sant'Eufemia e vicepresidente facente funzioni dell'Ente Parco nazionale dell'Aspromonte è stato sostituito da Raffele Sainato che, quindi, entro in Consiglio come primo dei non eletti di Fratelli d'Italia.

«Non mi ero posto questo obiettivo, né l’ho reclamato. Ma quando c’è stata la chiamata alla responsabilità ho accettato la sfida
», ha dichiarato Tallini durante il suo discorso di insediamento. Poi il neo-Presidente del Consiglio regionale ha sottolineato: «Non abbasseremo la guardia sul terreno della legalità e del contrasto alla mafia che riteniamo prioritario e indispensabile per ogni politica di sviluppo della Calabria. Studieremo ogni possibile iniziativa legislativa per combattere l’ingerenza della criminalità organizzata nella vita politica, sociale ed economica della Calabria. Ringrazio anche il mondo della Chiesa, in testa la Conferenza Episcopale Calabra, per il ruolo che svolge in questa battaglia, scuotendo le coscienze e richiamando tutti noi all’assunzione di responsabilità». Sulla nomina del forzista non si è fatta attendere la dichiarazione di Nicola Morra, presidente della Commissione bicamerale antimafia che ha rimarcato come «voglio ricordare che risultano impresentabili quei candidati che, sia relativamente alla legge Severino, sia relativamente al codice di autoregolamentazione della commissione parlamentare Antimafia, si trovino in posizioni giuridicamente tanto rilevanti da suggerire ai partiti a non candidarli. E tra loro c'è proprio Mimmo Tallini».

Oltre all'elezione di Tallini che ha guidato una prima seduta surreale con gli eletti calabresi in mascherina e guanti in virtù dell'emergenza Coronavirus; il Consiglio ha ratificato altre due scelte altrettanto «nell'aria». Si tratta dei componenti dell'ufficio di Presidenza che saranno i due vice presidenti, Luca Morrone di Fratelli d'Italia per la maggioranza, e Nicola Irto del Pd (presidente uscente e unico reggino eletto che ha ottenuto un ruolo nella nuova legislatura) per l'opposizione. Eletti anche i due consiglieri segretari-questori: Filippo Mancuso della Lega per il centrodestra e Graziano Di Natale di Io resto in Calabria tra le fila del centrosinistra

Ripercorrendo a ritroso la seduta, a porte chiuse, ma trasmessa in via streaming, si evidenzia il discorso proferito da Pippo Callipo, consigliere anziano che ha tenuto a battesimo il nuovo mandato. «Ci accingiamo a scrivere una nuova pagina del regionalismo calabrese - ha detto il capo dell'opposizione -  e abbiamo il dovere di salvaguardare il prestigio democratico di questa istituzione. Il mandato che i calabresi ci hanno assegnato comporta onori ed oneri e siamo chiamati a svolgerlo nel pieno rispetto della volontà popolare e dei rapporti istituzionali tra Giunta e Consiglio». «Siamo qui unicamente per fare gli interessi della Calabria e dei calabresi. Ci è stata data una grande responsabilità - ha chiosato l'ex presidente di Confindustria Calabria - e abbiamo il dovere di adempiere al nostro ruolo dimostrando sobrietà, mettendoci al servizio esclusivo della comunità e dando voce a chi non ne ha. Da questa sede dobbiamo onorare la Calabria e renderla un posto migliore».

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