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Notte difficile per gli abitanti soccorsi, in moltissimi casi, dai Vigili del Fuoco in virtù degli smottamenti che hanno reso impraticabile l'accesso di diverse cittadine nell'hinterland

Vibo sotto il fango: una «bomba d'acqua» colpisce l'intera area

di Redazione Web 31/03/2020

È stata una nottata burrascosa, quella di Vibo Valentia. La quinta provincia calabrese (in ordine di costituzione) è limitrofa al territorio metropolitano di Reggio Calabria nonché sede di importanti attività produttive, molte dele quali come vedremo letteralmente travolte dal fango stanotte, e di ristoranti e alberghi che - al netto del Coronavirus - adesso dovranno fare la conta anche sui danneggiamenti del maltempo.

Un esempio è dato dallo stabilimento di proprietà della famiglia Callipo, a Maierato (tra i territori più colpiti) dove una montagna di detriti e fango imprediva l'ingresso all'interno dello stesso fino all'intervento dei Vigili del Fuoco, impegnati su più fronti nelle zone vicine a Pizzo, considerato epicentro della bomba d'acqua, che quasi tutti - da quelle parti - non hanno timori di definire come una vera e propria alluvione. Ai tempi del Covid-19.

Piove sul bagnato e la metafora, questa volta, è più azzeccata che mai. A essere colpito è tutto l'hinterland del vibonese: strade allagate a Nicotera e smottamenti a Stefanaconi; un fiume di detriti si registra, poi, Briatico, Potenzoni e Zungri. Sul litorale, i problemi principali riguardano la rete fognaria: da Bivona e Vibo Marina, stamane i cittadini si sono svegliati avvolti da un odore nauseabondo.
 

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