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«Città solidale», diretto da don Piero Puglisi, ospiterà undici persone risultate positive al Coronavirus

Covid-19, anziani di Chiaravalle trasferiti in una casa diocesana

di Redazione Web 31/03/2020

Undici persone in quarantena, provenienti dalla struttura sanitaria di Chiaravalle Centrale, sono state accolte a Catanzaro nella casa diocesana di “Città Solidale”. Il Presidente di Città Solidale, don Piero Puglisi, nei giorni scorsi ha risposto all’appello del presidente della Regione Jole Santelli, del Prefetto di Catanzaro Francesca Ferrandino, e della Protezione Civile, nell’accogliere undici persone in una delle sue strutture, in un luogo protetto della zona sud della Città Capoluogo.

Una casa accogliente, un posto sicuro con spazio verde e recinzione, per della persone che si sono imbattute in un terribile dramma e che hanno bisogno di un posto dove trascorrere il loro periodo di quarantena. Undici operatori che si trovavano in una situazione di abbandono e che ora possono usufruire di un posto, che è stato accuratamente visionato dagli organi competenti dell’Asl e che è stato definito dagli stessi “eccellente”. Ovviamente si sono prese tutte le precauzioni di sicurezza per loro e per i cittadini. Lo stesso Presidente don Piero Puglisi ha voluto tracciare il punto della situazione:«Non ci siamo mai tirati indietro nell’aiutare chi si trovava in una situazione di bisogno, e non lo abbiamo fatto nemmeno adesso. La Fondazione nasce come Onlus e come ente religioso, che rivolge il suo sguardo a chi ha bisogno di un aiuto fattivo ed immediato.Bisogna riflette in questo momento particolare, sul valore dell’accoglienza, perché proprio ora tutti ne siamo coinvolti. Nessuno può sentirsi sicuro e nessuno quindi può essere certo di non avere bisogno di aiuto. Nessuno può essere lasciato solo, proprio in questo periodo che ci porta a riflettere sul vero valore dell’umanità e della solidarietà».

Anche la struttura denominata “Oasi di Misericordia” gestita da Città Solidale Onlus, voluta dall’Arcivescovo Bertolone, si sta rivelando quanto mai necessaria in queste giornate di emergenza. Ha aumentato il suo impegno in favore dei senza fissa dimora, implementando il servizio dell’Oasi di Misericordia e rendendolo di fatto h24. Diversi viveri sono stati messi a disposizione dallo stesso Arcivescovo Mons. Bertolone per le famiglie bisognose.

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