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Tutte le varie attività sono assicurate attraverso un percorso di prossimità in rete o via telefono. Nessun campo di azione è stato dimenticato

Il Consultorio familiare si organizza nella tempesta del Covid-19

di Redazione Web 31/03/2020

Tra le tante esperienze positive sul territorio in queste settimane di allarme Covid-19, uno spazio di prima linea se lo ritaglia anche il Consultorio familiare “Pasquale Raffa” che conformandosi ai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, ha rinviato gli appuntamenti in loco ma non si è sottratto all’impegno di garantire, anche nell’emergenza, la solidarietà e quindi i servizi propri della sua vocazione, a tutela e promozione della salute.

Tutti insieme, gli operatori, professionisti volontari, hanno così rivisto il loro impegno, alla luce della emergenza sanitaria, dando la loro disponibilità a restare accanto a chi chiede aiuto.
In primo luogo, è stato attivato il “trasferimento di chiamata” delle telefonate che giungono alla segreteria. Le richieste, prontamente accettate, vengono poi smistate all’esperto del caso specifico.

Si sono così messe in moto le consulenze telefoniche ma anche quelle “on-line” e in video-chiamata.
Sono soprattutto i professionisti dell’area psico-sociale a essere sollecitati a prestare la loro opera di ascolto e di sostegno per gestire le situazioni di ansia e di stress della persona o dei vissuti delle relazioni familiari.

Si rimane anche operativi, grazie a volontari pediatri e neuropsichiatri infantili, per rasserenare quelle famiglie dove vi sono bambini con disagio neuropsichico e prevenire, così, strascichi indelebili.
Ma anche coloro che si occupano del “percorso nascita” non hanno mai smesso di fornire consulenze alle gestanti, anche nell’ottica di non lasciare soli ma contribuire ad alleviare il carico degli operatori sanitari del Grande Ospedale Metropolitano, che, come tutte le strutture ospedaliere, si dibatte in una grave sofferenza emergenziale.

Addirittura, il gruppo che organizza il corso di preparazione alla genitorialità ha pensato ad incontri “via skype”.
Anche il consulente spirituale è pronto a confortare, alla luce della fede, sostenendo quanti a lui si rivolgono per un sostegno a varcare la soglia della speranza, ripetendo con il nostro Arcivescovo: “Tutto andrà bene, con l’aiuto di Dio”.

Vi è ancora da dire del gruppo “Allegra-mente” che opera all’interno del consultorio e che non ha mai smesso di offrire esercizi di stimolazione cognitiva ai malati di Alzheimer e continuo supporto ai loro familiari.
Proprio le volontarie del gruppo “Allegra-mente” si sono prontamente messe all’opera per confezionare mascherine in cotone, riutilizzabili, che hanno messo a disposizione di quanti non ne posseggono ancora.

Insomma, il Consultorio, servizio solidale alle fragilità socio-sanitarie, chiude le porte al Virus ma continua ad offrire le proprie competenze alle famiglie, consapevole del ruolo sociale che, ancora di più in questi drammatici frangenti, può svolgere, in una prospettiva di un felice ritorno alla normalità.

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