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Inizia la novena al santo patrono

Il popolo si prepara alla festa di sant'Antonio abate

Martedì 17 la solennità celebrata in tutto il paese

di Redazione Web 11/01/2017

Montebello Jonico – Inizia la novena dedicata a Sant’Antonio a Montebello Jonico secondo l’antica tradizione. Alle ore 5,15 del mattino suoneranno le campane, oggi come un tempo, per richiamare i fedeli alla preghiera delle ore 5,45. Ancor prima che il sole sorga, dentro la Chiesa Protopapale dell’Isòdia, già inizia la novena con canti ed inni dedicati al grande Santo che è stato padre del monachesimo. La vita di Sant’Antonio, ha detto don Giovanni Gattuso, Arciprete di Montebello Jonico, deve portarci a fissare l’Eterno Padre che sin dall’inizio lo ha scelto quale uomo capace di rispecchiare la luce Divina. Sant’Antonio, ha aggiunto il giovane parroco, è il Santo che ha operato molti miracoli, nel passato e anche nel presente, pertanto ha detto “invito voi fedeli a chiedere a Dio, anche durante questa novena, la grazia di cui avete bisogno con fede viva e vi assicuro che i miracoli avverranno anche oggi”. Due anni fa, infatti, alcune donne che non potevano avere bambini, hanno partecipato alla novena chiedendo a Dio la grazia per intercessione di Sant’Antonio e subito dopo sono rimaste incinte. Tra l’altro nel passato, e gli anziani di Montebello lo ricordano, Sant’Antonio è stato pregato incessantemente dal popolo perché intercedesse presso Dio perché finisse l’alluvione del 1953. Sotto la pioggia, che ormai durava da oltre otto giorni, la statua del Santo venne portata fuori dalla Chiesa mentre dal cielo cadevano imponenti millimetri di pioggia. Giunti a pochi passi dalla Chiesa, e ancora oggi gli anziani lo ricordano, è spuntato l’arcobaleno mentre cessava la pioggia. Eventi questi che appartengono ad un passato vicino e trasmetto ai più piccoli da chi è avanti negli anni. Un Santo molto venerato a Montebello Jonico e non solo. Don Giovanni, dopo il suo ingresso nella parrocchia ha voluto subito ripristinare l’antica tradizione con la processione che avviene giorno 17 gennaio e la benedizione degli animali. Intanto ogni mattina alle 5.45 i fedeli si ritrovano in Chiesa per pregare la novena dedicata a Sant’Antonio, mentre di sera alle ore 16 viene riproposta la novena e la Santa Messa per coloro che non possono partecipare al mattino. Vincenzo Malacrinò

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